Pronto soccorso rinnovato «Lanciano è un modello»

17 Aprile 2018

Aperta alle 7 di ieri la nuova ala dell’Emergenza-urgenza dopo tre anni di lavori Caporrella: ora più spazi e ordine. Paolucci: attrezzature adeguate alle richieste

LANCIANO. Aperta la nuova ala del Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. Dopo tre anni di lavori, alle 7 di ieri, l’ambulanza ha portato il primo paziente nei nuovi spazi del presidio, dedicati in particolare ai codici rossi. Grazie ai nuovi locali i pazienti ora hanno più spazi a disposizione, i medici e gli infermieri possono lavorare meglio e si differenziano i percorsi: ambulanze e auto, quindi codici rossi e gialli, entrano nella nuova ala, mentre pedoni e codici verdi e bianchi dall’ingresso pedonale di via Milano. Da ieri quindi le ambulanze - e le auto con pazienti gravi a bordo - salgono dalla rampa attigua alla scalinata dell’entrata principale dell’ospedale entrando così nella “camera calda” (lo spazio in cui avviene il passaggio di consegne del paziente dagli operatori del 118 a quelli del Pronto soccorso in una situazione di confort termico e climatico). Il paziente tramite una porta automatica viene portato nei nuovi locali passando davanti al triage avanzato (qui c’è la l’attribuzione del codice). Se la situazione è critica entra subito nella “sala barellati”, che permette di accogliere fino a 4 urgenze contemporaneamente altrimenti ci si sposta nelle altre sale dell’unità. E sono la sala barellati assieme ai locali per la telemedicina le peculiarità della nuova ala che ha i pavimenti non più in amianto, attrezzature all’avanguardia e armadi colorati.
Un’ala che fa tirare un sospiro di sollievo ai circa 120 pazienti che ogni giorno vengono accolti nell’unità diretta da Antonio Caporrella (che dirige anche i reparti di emergenza di Casoli e Atessa ed è direttore del dipartimento di Emergenza-urgenza dell'intera Asl) non più stipati tra il corridoio e la vecchia sala di attesa, dove le sedie a rotelle si toccano pur di starci tutte, proprio a causa dei lavori che erano in corso.
Tira un sospiro anche il personale che ha la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro che abbraccia circa 150mila utenti e che dà risposta ogni anno a oltre 45mila pazienti. «Un’apertura attesa questa sala per i codici rossi», dice Caporrella, «che cambia la storia del Pronto soccorso. Ora c’è un ingresso per i casi più gravi e c’è una stanza monitorizzata che permette di seguire fino a 4 pazienti acuti contemporaneamente. Abbiamo più spazi, si “decaotizza” il sistema: c’è più ordine, c’è una migliore la qualità dell’assistenza e un maggiore confort per i pazienti. C’è una sala per la telemedicina: siamo in collegamento, tramite pc, con gli ospedali di comunità e quelli della Regione, per analizzare casi in tempo reale e dirigere i pazienti verso i presidi più adatti».
Ora mancano all’appello però due sale per le emergenze, di cui una operatoria. Ma la parte maggiore dei lavori, progettati fin dal 2007 e iniziati nel 2011, sono finiti. In questi anni si è costruito un Pronto soccorso nuovo, di 300 metri quadrati (costato 1.575.000 euro), ristrutturata l’ala inaugurata ieri (427.000 euro), e creata l’Osservazione multidisciplinare, (260.000 euro) dotata di 9 posti letto che evita barelle in corsia e reparti con ricoveri impropri.
«Il completamento del Pronto soccorso fa parte di una serie di scelte chiare compiute nell’ambito della programmazione sanitaria regionale», sottolinea l’assessore Silvio Paolucci, «abbiamo investito molto sul fronte dell’urgenza, con il raddoppio delle postazioni di 118 in provincia e attrezzando adeguatamente anche gli ospedali che accolgono le urgenze, sotto il profilo organizzativo e di risorse umane, e Lanciano su questo fronte è davvero un modello».
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