Prosciolto il medico del pronto soccorso

Era accusato dell’omicidio colposo di un professore di chimica morto per un grave problema all’aorta
CHIETI. Il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis ha messo la parola fine all’odissea del medico del pronto soccorso Roberto Muzii, accusato di omicidio colposo di un professore di chimica di Chieti, morto nel 2011. Ieri il medico, decano del reparto del policlinico di Colle dell’Ara, è stato prosciolto. Era assistito dall’avvocato Alessandro De Iuliis, che ha convinto il giudice anche alla luce delle consulenze, che il medico si era trovato di fronte a una situazione imprevedibile non imputabile a nessuna sua colpa. Il docente si presentò al pronto soccorso dopo la mezzanotte con un dolore al petto. Venne sottoposto a esami di routine e tenuto sotto osservazione per tre ore. Gli esami ematici non segnalavano niente che potesse imporre una ulteriore indagine. Fu lo stesso professore, considerato che le condizioni erano migliorate a voler tornare a casa con l’impegno che sarebbe ritornato il giorno dopo per un ulteriore controllo. Ma dopo qualche ora morì per “dissezione aortica”. Una patologia che si era mostrata silente se non per quel dolore al petto che poi passò. Secondo l’accusa che aveva chiesto il giudizio di Muzii, il medico avrebbe dovuto sottoporre il paziente a un’angiotac che avrebbe rilevato il problema. Il docente sarebbe stato sottoposto a un intervento e si sarebbe salvato. Tutte operazioni che secondo la difesa avrebbero richiesto tempo, senza escludere che l’angioplastica avrebbe dovuto eseguirsi con mezzo di contrasto e quindi invasiva. L’ultima consulenza del professor Aldo Carnevale ha poi confermato inesistente il nesso di causalità tra il comportamento del medico e la morte del professore.(k.g.)

