Protesta all’Aquila per salvare l’ospedale

9 Maggio 2018

Guardiagrele, sit-in dei residenti. E Forza Italia fa approvare una risoluzione a difesa del presidio

GUARDIAGRELE. Con alcune modifiche è stata approvata, ieri, in consiglio regionale la risoluzione 40 presentata dal consigliere di Forza Italia Mauro Febbo che prevede la riconversione del presidio guardiese in «ospedale di zona disagiata» e «ospedale per acuti a valenza medico geriatrica». In Regione – non ha partecipato al voto il consigliere Leandro Bracco – a sostenere l’approvazione del documento, oltre ai sindaci di Guardiagrele e Orsogna Simone Dal Pozzo e Fabrizio Montepara e al vice sindaco di Pennapiedimonte Franco Perseo, era presente anche una delegazione di oltre 50 cittadini guardiesi giunti all’Aquila con un autobus, guidati dai dirigenti dell’associazione Diritto è Salute e dai consiglieri comunali del gruppo Progetto per Guardiagrele Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console. «Possiamo affermare», sottolinea Di Prinzio, «di essere soddisfatti, seppur parzialmente dell’approvazione della risoluzione, approvata grazie all’impegno di Febbo. Va infatti detto che i consiglieri di maggioranza avevano presentato una loro mozione che andava a stravolgere completamente il documento presentato da Febbo. Solo con il suo intervento di mediazione si è potuti arrivare ad approvare la risoluzione presentata che rimanda alla giunta la modifica del piano sanitario per far riconoscere il nostro nosocomio come ospedale di area disagiata e contiene una richiesta al ministero per apportare una modifica al decreto 70 con l’invito a tutti i parlamentari abruzzesi ad impegnarsi affinché questa venga accettata. Un doveroso ringraziamento», conclude Di Prinzio, «va ai componenti dell’associazione Diritto è Salute che da tempo combattono per la difesa dell’ospedale e ai tanti guardiesi giunti all’Aquila».
Secondo il sindaco Dal Pozzo, la partita per l’ospedale riprende da questo punto: «Va portata avanti parallelamente anche la partita decisiva che va giocata in Parlamento», dice Dal Pozzo, «abbiamo una proposta di legge che chiederemo che venga presentata».
L’associazione Salute è Diritto, pur esternando la propria soddisfazione per il documento approvato, si dice «stupita» per l’atteggiamento assunto dalla giunta regionale: «Senza minimamente avvisarci», osserva Pietro D’Amico, «ci hanno presentato una loro risoluzione truffa, completamente diversa dal documento presentato».
Giovanni Iannamico
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