Protesta per la Via Verde: troppi ritardi sui lavori

19 Novembre 2020

Suriani e Prospero chiedono il completamento della pista ciclabile sull’ex ferrovia «L’opera va finita in tempi ragionevoli per rilanciare il turismo, ora serve una svolta»

VASTO. «Sulla Via Verde troppi ritardi e rimpallo di responsabilità: è giunta l’ora di accelerare». Ne sono convinti i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, che chiedono il completamento della pista ciclopedonale sull’ex tracciato ferroviario. Il tratto vastese interessato alla realizzazione dell’importante infrastruttura è quello che, più degli altri, sconta una serie di ritardi. «Il territorio del vastese ha assoluta necessità che la politica si confronti, durante questi mesi ancora funestati dalla pandemia, sulla necessità di concludere, in tempi ragionevoli e compatibili con lo sviluppo turistico, la realizzazione della Via Verde», dicono i due esponenti del partito di Giorgia Meloni, «abbiamo assistito in questi anni a un indecoroso rimpallo di responsabilità tra Comune di Vasto e Provincia, i cui disastrosi risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mentre il tracciato della Via Verde tende al completamento in molti comuni costieri, i lavori nel tratto vastese vanno inesorabilmente a rilento, e devono ancora essere individuate varianti e soluzioni in almeno tre punti del percorso. Ci preoccupa quello che sentiamo dire da più parti», aggiungono, «Vasto, il suo turismo, il suo sviluppo, non possono assolutamente aspettare ancora tre anni per vedere completata l’importante opera infrastrutturale. Abbiamo bisogno di accelerare e di farlo subito, perché chi resta indietro non ha giustificazioni davanti alla società, né davanti alla storia».
Suriani e Prospero – che si definiscono sostenitori dell’importanza della realizzazione della Via Verde – ritengono «che sia necessario affrontare subito le difficoltà esistenti. Per questo siamo disponibili a un confronto con tutte le forze politiche e con tutti gli enti per individuare soluzioni, nella sede preposta del consiglio comunale di Vasto». I due consiglieri invitano quindi il sindaco Francesco Menna ad iscrivere nell’agenda dell’assise civica il tema. «In caso contrario», annotano, «provvederemo a farlo noi, visto che l’estate 2021 si avvicina e non si vedono soluzioni reali all’orizzonte. Il tempo delle chiacchiere è scaduto, ci vogliono ipotesi concrete, soluzioni e realizzazioni celeri», concludono i due esponenti dell’opposizione consiliare.
La Via Verde torna dunque al centro del dibattito politico dopo mesi di assordante silenzio, rotto nei giorni scorsi dall’intervento del Comitato civico L’Arcobaleno. Nel parlare di «ritardi inammissibili», la presidente del sodalizio, Angela Pennetta aveva criticato la Provincia di Chieti e il comune di Vasto, accusando quest’ultimo di «aver relegato la città a ruolo di Cenerentola in quanto i nostri amministratori non si sono fatti rispettare».
A stretto giro la risposta di Mario Pupillo che, nel replicare alle critiche, aveva parlato di «affermazioni parziali e fantasiose», rispedito al mittente le accuse e annunciato l’inizio dei lavori a breve.
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