Protesta sulle dune: la spiaggia è a rischio stop alle concessioni

Gli ambientalisti segnalano piante e nidi con corde e cartelli «Con 10 stabilimenti le specie protette andrebbero distrutte»
ORTONA. La pioggia non ha fermato l’iniziativa organizzata ieri dal neonato gruppo Dune Bene Comune, che si è ritrovato sul litorale nord di Ortona per manifestare contro le dieci concessioni demaniali marittime stagionali: “No alle concessioni, sì alla spiaggia libera alla stazione di Tollo e alla sua biodiversità”. Rappresentanti di associazioni, cittadini, famiglie hanno partecipato all’appuntamento con botanici ed ornitologi che hanno fatto conoscere quanto di prezioso sorge su questo tratto di spiaggia. Nel corso della passeggiata sono state segnalate con picchetti, corde e cartelli, le rarissime piante dunali e le zone di nidificazione dell’uccello fratino. «In pochi giorni», hanno sottolineato da Dune Bene Comune, «sta crescendo la mobilitazione contro la miope scelta del Comune di Ortona di rilasciare 8 nuove concessioni balneari temporanee oltre alle 2 già esistenti in un’area di elevatissimo pregio ambientale e paesaggistico, con presenza di specie di piante protette, dal verbasco al giglio di mare, e di specie animali tutelate a livello europeo come il fratino, uccello ormai rarissimo». I partecipanti hanno aiutato i volontari ad avviare una delimitazione delle zone dunali che caratterizzano la spiaggia: «La presenza di concessioni determinerebbe un progressivo depauperamento dell’ambiente dunale a causa del calpestio, dell’occupazione fisica delle aree e di altri interventi scorretti, dalla pulizia meccanica al semplice disturbo che causerebbe l’abbandono dei nidi di fratino», aggiungono da Dune Bene Comune.
Nei giorni scorsi sono stati resi noti anche gli aggiudicatari delle aree: Anna Di Deo, Fabrizio Leonzio, Il Cambusiere di Lina Villani, Rti Recoopera società cooperativa - L’arteficio Immobiliare srl, Nicola Di Nardo, Hotel La Bussola srl, Davide Antonio Baldassarre, Progolf srl e Giulia Angelucci. Quest’ultima è stata indicata per due concessioni e pertanto dovrà esprimere la preferenza per una sola delle due assegnate.
«Il Comune dovrebbe agire ora con il buon senso», hanno chiuso dal gruppo ambientalista, «ritirando in autotutela l’avviso visto che le concessioni non sono ancora partite. Attueremo tutto ciò che è democraticamente possibile fare per scongiurare che la bellezza di questa meravigliosa spiaggia sia persa per sempre». Il Wwf ha diffidato il Comune chiedendo l’annullamento dell’avviso pubblico per l’assegnazione delle concessioni e, in settimana, non sono esclusi ulteriori proteste.

