Proteste per la carenza d’acqua: anche l’opposizione va in piazza

2 Agosto 2022

CHIETI. Anche Chieti Viva scende in campo contro l’Aca. E appoggia la protesta dei residenti di Chieti Scalo che, a meno che non partano i lavori promessi, stanno organizzando una protesta davanti...

CHIETI. Anche Chieti Viva scende in campo contro l’Aca. E appoggia la protesta dei residenti di Chieti Scalo che, a meno che non partano i lavori promessi, stanno organizzando una protesta davanti alla sede dell’Aca per lunedì prossimo. «Chieti Viva aderisce e parteciperà con convinzione al sit-in di protesta sotto la sede dell’Aca, promosso dal comitato che si batte per la risoluzione della carenza idrica a Chieti Scalo», dicono il capogruppo in consiglio comunale Giampiero Riccardo e la presidente della lista civica d’opposizione Iolanda Rita Di Falco.
«Condividiamo le ragioni e le preoccupazioni che i cittadini vogliono esprimere attraverso questa forma di protesta. Si tratta di un evidente segnale del disagio che i teatini, in particolare dello Scalo, stanno vivendo a causa dell’immobilismo di chi invece dovrebbe dare risposte su un servizio essenziale. Ma come rappresentanti delle istituzioni, come già fatto in questi ultimi anni, chiederemo di discutere questa insostenibile situazione anche in consiglio comunale. È pronta una nostra nuova interrogazione per conoscere dal sindaco quali azioni necessarie l’amministrazione comunale ha messo o ha intenzione di mettere in campo per pretendere da Aca Spa la precedenza per la risoluzione dei molteplici problemi della nostra rete idrica”.
La protesta è animata dalle tre residenti che hanno già organizzato altre manifestazioni di protesta per chiedere un servizio idrico più efficiente, Elda Capriotti, Assunta Ronca e Liliana Esposito.
«Sono passati due anni da quando ci fu detto che da lì a pochi mesi i problemi dello Scalo», dicono le tre, «sarebbero stati risolti, ma così non è stato. Ci troviamo a vivere un’altra estate in cui i disagi legati alla siccità torneranno a farsi sentire. In parte la siccità ha la sua responsabilità, ma non è sola. Chieti occupa a livello italiano il podio per il pessimo servizio della manutenzione idrica (qui la siccità non c’entra): poca manutenzione e perdite (ben il 71%) mal gestite e interventi prossimi allo zero».
Capriotti, Ronca ed Esposito hanno portato il problema teatino alla ribalta delle cronache nazionali, attraverso servizi su Striscia la notizia e Sky. «In condizioni normali», dicono le residenti, «se non si è in grado di fornire un servizio efficace ed efficiente, ci si mette da parte a favore di chi possa farlo in modo esaustivo». (a.i.)
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