Protezione civile, conclusa l’esercitazione

Atessa. Manifestazione al monumento ai caduti alla presenza del prefetto e delle autorità civili e militari
ATESSA. Si è conclusa ieri l’esercitazione dell’operazione Vardirex 2023 (Various disaster relief exercise), un'esercitazione di protezione civile che ha visto le truppe alpine dell’esercito, della protezione civile e dell’Associazione nazionale alpini addestrarsi insieme sul territorio di Piemonte e Abruzzo (coinvolte Atessa e Casoli).
Sono state impiegate 6 unità di protezione civile, 14 dell’Aeronautica militare, 154 dell’Associazione nazionale alpini e 231 dell’esercito. Le esercitazioni svoltesi in Atessa, il 24 e 25 ottobre, hanno simulato due diversi scenari emergenziali di un incendio boschivo: sono state realizzate linee forestali tagliafuoco nell’area di Vallaspra a ridosso del centro abitato. Le squadre di soccorso alpino militare, con gli elicotteri di esercito, Aeronautica militare e protezione civile, hanno svolto esercitazioni di spegnimento e recupero di persone rimaste isolate. L’esercitazione ha costituito anche un test delle catene di coordinamento e controllo Ccs (Centro coordinamento soccorsi) e Coc (Centro operativo comunale) delle prefetture e dei comuni interessati, oltre che un momento di verifica dei piani di emergenza vigenti.
Ieri è stata deposta una corona al monumento ai caduti di piazza Benedetti alla presenza del prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, e delle autorità civili e militari di esercito, alpini e protezione civile. La cerimonia si è poi spostata nell’auditorium Italia di Atessa dove alle autorità presenti si sono aggiunti i sindaci di Chieti, Diego Ferrara e di Casoli, Massimo Tiberini. L’operazione Vardirex è stata inoltre occasione per la stipula di un protocollo di collaborazione tra l’Università di Chieti, sottoscritto in Atessa dal rettore, Liborio Stuppia, con il comando di Cuneo. (m.d.n.)
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