Protezione civile, ecco il Piano comunale

16 Gennaio 2024

VASTO. Presentato dal sindaco Francesco Menna e dalla giunta il Piano di emergenza comunale. A illustrarlo alla presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, protezione civile e studenti è...

VASTO. Presentato dal sindaco Francesco Menna e dalla giunta il Piano di emergenza comunale. A illustrarlo alla presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, protezione civile e studenti è stato Angelo Marzella, funzionario del Centro operativo comunale, indicando procedure e luoghi individuati in città per supportare la popolazione in caso di necessità. «Il Piano», spiega Menna, «rappresenta l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture chiamate a gestire l’emergenza. Definisce le principali azioni da svolgere e i soggetti da coinvolgere. Grazie al Piano il flusso delle informazioni sarà garantito tra i soggetti istituzionali, in particolare sindaco, prefetto, presidenti di Provincia e Regione e tra il Comune e tutti i soggetti che operano sul territorio e che concorrono alla gestione dell’emergenza. Immediatamente verranno intraprese le azioni per garantire tempestive informazioni alla popolazione».
Come funziona lo spiega il funzionario del Coc: «Il sindaco, in qualità di autorità di protezione civile per il suo Comune, attiva, a seconda della fase di allerta, il Coc, ossia il centro di coordinamento che lo supporterà nella gestione dell’emergenza per assicurare una direzione unitaria e coordinata dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione, grazie alle funzioni di supporto».
Le funzioni del Coc sono nove: pianificazione, reperimento materiali e mezzi, coinvolgimento strutture operative locali, assistenza sociale e veterinaria, servizi essenziali, rete di telecomunicazione. Il Piano prevede anche una specifica cartografia, che individua aree d’emergenza (aree di ammassamento, attesa e accoglienza) e aree di rischio (a seconda della diversa tipologia di emergenza). Contestualmente scatterà un piano di informazione e comunicazione. L’informazione alla popolazione si svilupperà in tre fasi: preventiva, in stato di emergenza, in stato post emergenza. Ora il documento proseguirà il suo iter burocratico passando per consiglio comunale e regione.
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