Protezione civile ignorata Il prefetto striglia i sindaci

18 Ottobre 2019

L’allarme: «Solo 8 Comuni su 104 hanno i piani d’emergenza: è inaccettabile» E il capo dipartimento Borrelli plaude a Barbato e annuncia: «Vengo a Chieti»

CHIETI. Circolare ignorata e incontro in prefettura in gran parte disertato. Sulla protezione civile e la prevenzione dei rischi da calamità naturali i Comuni della provincia teatina continuano a rimanere al palo. Solo 8 su 104 hanno aggiornato i piani d’emergenza in caso di calamità, nonostante gli inviti, prima cortesi e poi decisamente più energici e pressanti, del prefetto Giacomo Barbato. Il massimo rappresentante del governo sul territorio è tornato a “strigliare” i sindaci nell’incontro di ieri in prefettura. «Una situazione del genere è inaccettabile», ha detto riferendosi sia al fatto che solo un decimo dei sindaci della provincia si è presentato ieri all’incontro, sia al fatto che la circolare della prefettura del 5 settembre scorso è stata completamente ignorata. Nella lettera si invitavano i Comuni a mettersi in regola con i piani di emergenza, ma la circolare non ha sortito effetti. E per di più all’incontro di ieri, nell’ambito della Settimana nazionale della Protezione civile, c’erano solo i rappresentanti di Castel Frentano, Frisa, San Salvo, Roccamontepiano, Lanciano, Montenerodomo, Santa Maria Imbaro, Fraine, Poggiofiorito e Fara Filiorum Petri: 10 su 104. Non c’era nessuno neanche del comune capoluogo di provincia, la cui sede si trova a due passi dalla prefettura. Il sindaco di Fara, Camillo D’Onofrio, ci ha tenuto a dire che, sebbene il suo paese non figurasse tra gli 8 virtuosi, aveva comunque terminato l’aggiornamento del piano, anche se al momento probabilmente i dati non risultavano ancora nel data base della Regione.
«In una regione come l’Abruzzo, che ha vissuto le catastrofi di L’Aquila e Rigopiano, non si può non essere scrupolosi», ha continuato il prefetto. E l’eco della strigliata è arrivata anche a Roma: nel pomeriggio il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha contattato Barbato, manifestando il proprio apprezzamento per le parole pronunciate durante l’incontro. Il capo della Protezione civile ha annunciato l’intenzione di venire a Chieti a inizio novembre per incontrare i sindaci e richiamare l’attenzione sul problema. Gli 8 comuni che hanno aggiornato il piano secondo le nuove linee guida della Regione sono Altino, Montenerodomo, Torricella Peligna, Casoli, Guardiagrele, Montelapiano, Paglieta e San Salvo. Ce ne sono altri 39 che stanno lavorando all’aggiornamento del piano e ben 57 che invece non lo stanno facendo. Nella fascia di chi si sta adeguando ci sono Chieti, Atessa, Francavilla al Mare, Ortona, San Giovanni Teatino e Vasto; nell’ultima fascia troviamo invece Lanciano, per citare solo i centri più grandi, che dovrebbero essere quelli che fanno meno fatica a mettersi in regola, visto che i piccoli comuni soffrono più dei maggiori di problemi di organico. Proprio per venire incontro a questi problemi il prefetto ha convocato l’incontro di ieri, in cui i dirigenti Valentina Italiani e Gianluca Braga e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Davide Martella, hanno assicurato che le due istituzioni sono pronte a venire incontro alle difficoltà dei Comuni. Ad ascoltarli, nella sala piena di sedie vuote, c’erano anche il questore Ruggiero Borzacchiello, il tenente colonnello dei carabinieri Vittorio Bartemucci, il comandante provinciale della Finanza Serafino Fiore, il comandante della Polstrada Fabio Polichetti e il comandante della Capitaneria di porto di Ortona Cosmo Forte.