Provincia, costi degli affitti ridotti del 90%

4 Ottobre 2014

Di GIuseppantonio afferma: ente virtuoso, tagliate anche del 70 per cento le spese della politica

CHIETI. La spesa per gli affitti ridotta del 90% rispetto ai primi sei mesi di mandato elettorale scattato nel 2009 mentre i costi della politica sono stati tagliati del 70%.

Del tutto azzerate, invece, le spese di rappresentanza, di pubblicità, per le consulenze e per gli eventi. In compenso resta in bilico l’approvazione del bilancio 2014 dell’ente che aspetta di conoscere il pronunciamento della Corte dei conti, interpellata per fugare una serie di dubbi sull’interpretazione delle normative inerenti alla tempistica del ripianamento dei debiti cumulati. L’amministrazione provinciale guidata dal presidente Enrico Di Giuseppantonio, a pochi giorni dalla scadenza dell’incarico di governo, si autodefinisce, numeri alla mano, virtuosa in termini di spending review ed è pronta a concorrere al progetto “Diffusione di best practice di spending review” promosso dal Dipartimento della funzione pubblica nazionale.

«La nostra è stata una gestione sana e improntata- afferma Di Giuseppantonio- al taglio di ogni tipo di costo superfluo. Possiamo di certo essere annoverate tra le Province più virtuose d’Italia in fatto di risparmio».Emblematici, in tal senso, i dati sciorinati dal presidente Di Giuseppantonio sotto lo sguardo attento degli assessori Paolo Sisti, Angelo Argentieri, Eugenio Caporrella, Gianfranca Mancini, Tonino Marcello e del segretario generale Angelo Radoccia. La Provincia, in particolare, ha cercato di far quadrare i conti di casse che, in sei anni, hanno visto di fatto scomparire i 18 milioni di euro di contributi prima riconosciuti dallo Stato, riducendo al minimo le spese dell’ente. Buone prassi che, dal 2015, porteranno ad una riduzione del 90% dei costi per gli affitti passivi. «Dopo aver disdetto con la Curia il contratto di affitto della succursale del liceo scientifico Masci abbiamo risolto» spiega Di Giuseppantonio «il rapporto contrattuale di affitto pagato finora per la biblioteca De Meis dislocata in alcuni locali del Theate center». L’amministrazione provinciale ha abbattuto anche i costi della politica del 70% e del 62% le spese per i dirigenti, passati da 13 a 3 unità in servizio. «Eppure» precisa Di Giuseppantonio «i servizi sono stati mantenuti ed abbiamo garantito la stessa efficienza di quando ci siamo insediati in Provincia». Grazie proprio ai tagli vertiginosi, a detta della coalizione di centrodestra, effettuati in questi anni di governo. «La spending review l’abbiamo messa in campo per necessità, ma si è rilevata una sfida che ci ha permesso di elaborare un metodo di gestione della cosa pubblica basato» riprende Di Giuseppantonio «sulla razionalizzazione delle risorse di denaro pubblico che ha prodotto risparmi evidenti. Lasciamo un ente in via di risanamento».

Jari Orsini

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