Provincia, Desiati e Bischia: non voteremo

9 Ottobre 2014

Malumore di due rappresentanti di Progetto Vasto: quest’area non è adeguatamente rappresentata

VASTO. É Gabriele Barisano, capogruppo consiliare del Psi, l’unico candidato di Vasto presente nella lista a sostegno di Mario Pupillo, attuale sindaco di Lanciano e candidato presidente della Provincia alle elezioni del 12 Ottobre. Non sono invece rappresentate altre realtà del territorio come San Salvo, Cupello e Monteodorisio, circostanza che è già stata oggetto di contestazione da parte dei sindaci che nei giorni scorsi si sono riuniti a San Buono. In vista dell’appuntamento elettorale il partito socialista lancia un appello a tutti i consiglieri di maggioranza di Vasto e agli esponenti del centrosinistra affinché manifestino il loro sostegno alla lista Provincia Unita, votando il Presidente Pupillo ed esprimendo la loro preferenza per Barisano. «Il rischio è che Vasto e il territorio restino fuori dalle scelte, dalla programmazione e dai progetti che inevitabilmente la Provincia effettuerà», sostengono alla sezione del Psi, «non dobbiamo commettere l’errore, ripetuto spesso in passato, di sostenere candidati che per provenienza e luogo d’origine, una volta eletti, si dimenticano del territorio e della città».

Nel frattempo altri consiglieri comunali di Vasto annunciano che non andranno a votare, come ha già fatto nei giorni scorsi Davide Alessandro (indipendente). É il caso del gruppo consiliare di Progetto per Vasto, il movimento civico fondato da Massimo Desiati.

«Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale e del suo presidente si svolgono nel più completo silenzio e non coinvolgono minimamente la cittadinanza vastese», affermano Desiati e Andrea Bischia, «a votare e ad a poter essere votati, infatti, sono soltanto i consiglieri comunali ed i consiglieri provinciali uscenti, come se soltanto loro detenessero il diritto di elettorato attivo e passivo per la formazione di un organismo istituzionale pur teoricamente chiamato a sovrintendere agli interessi di tutti. Il costante impoverimento delle risorse finanziarie gestite dalla Provincia ed il lento depauperamento delle competenze amministrative rendono la sua azione pressoché invisibile sul territorio ed i nuovi organismi assembleari e di governo hanno il solo scopo di tramandare rendite di posizione per i partiti, i quali, invece di rinnovarsi quale reale strumento di democrazia, perpetuano la loro asfittica occupazione delle istituzioni».

Anna Bontempo

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