Provincia, il Pd punta su Menna Il centrodestra tenta la rimonta

Centrosinistra in vantaggio con il voto ponderato. Anche Scopino, vice di Pupillo, pronto a candidarsi Febbo e i suoi potrebbero scommettere su un sindaco civico per provare a rubare consensi ai rivali
CHIETI. Il centrosinistra parte in vantaggio in vista delle elezioni provinciali fissate al prossimo 18 dicembre: sono chiamati al voto i sindaci e i consiglieri dei 104 comuni della provincia, ognuno con un peso ponderato a seconda del numero dei residenti. Ci sono tre settimane per trattare sui nomi: il centrosinistra vuole proseguire alla guida della Provincia dopo i due mandati di Mario Pupillo di Lanciano; il centrodestra tesse le trame per mettere in atto la rimonta, un inseguimento possibile dopo aver riconquistato Lanciano.
CENTROSINISTRA La coalizione di centrosinistra, per ora, si trova davanti due strade: un gruppo di amministratori del Vastese spinge per la candidatura di Francesco Menna, rieletto sindaco di Vasto del Pd, uno che ha sempre goduto del sostegno del senatore Luciano D’Alfonso; altra ipotesi è puntare su Arturo Scopino, vice di Pupillo e sindaco di Montelapiano, il più piccolo comune della provincia di Chieti. La scelta di Menna sarebbe un riconoscimento al territorio vastese dopo due mandati a trazione Lanciano; l’ipotesi Scopino sarebbe un rimettere i paesi al centro dei piani della Provincia. Di questo si parlerà nei prossimi giorni, anche ai margini dell’assemblea dell’Anci a Parma da martedì a giovedì, e a tirare le fila del discorso sarà il segretario provinciale Pd Gianni Cordisco.
CENTRODESTRA Con i Comuni di Chieti, Vasto e Francavilla di marca centrosinistra, le possibilità del centrodestra sono poche anche se la vittoria di Filippo Paolini a Lanciano riaccende le speranze. Per questo la coalizione ha un piano: puntare su un sindaco amico ma non schierato, un rappresentante civico che potrebbe allargare il consenso. Secondo i registi dell’operazione, a partire dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, così si potrebbero erodere voti al centrosinistra e dirottarli al centrodestra. Poi, le attenzioni sono puntate anche su Chieti e sulla sua maggioranza “variopinta”: nell’amministrazione del sindaco Diego Ferrara convivono un’anima di centrosinistra e un’altra di centrodestra che fa capo al vice Paolo De Cesare e all’assessore Manuel Pantalone. “Spaccare” l’amministrazione Ferrara e dividere i voti è l’obiettivo del centrodestra. Tra i sindaci della coalizione due si chiamano già fuori dalla corsa alla Provincia: Paolini, che vuole concentrarsi sull’amministrazione di Lanciano, e Antonio Tavani, neo sindaco di Fara San Martino ma anche coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e presidente dell’Ater di Chieti. Se si tornasse a un’indicazione di marca politica, tra i papabili ci sarebbero Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele, o Rocco Micucci di Rapino.
CASO ORTONA E poi c’è Ortona con l’amministrazione del sindaco Leo Castiglione con la sua bandiera civica che potrebbe essere l’ago della bilancia: Castiglione ha un passato nel centrodestra ma della sua squadra fanno parte esponenti vicini al centrosinistra. Ma c’è un dettaglio: Ortona andrà al voto nella primavera 2022 e, quindi, le elezioni provinciali del mese prossimo potrebbero segnare una svolta politica da una parte o dall’altra.
TEMPI STRETTI I tempi per stringere gli accordi ormai sono stretti: il 27 e 28 novembre sono i giorni di presentazione delle liste. Oltre al presidente, in lista ci sono 12 candidati consiglieri. Il voto è fissato al 18 dicembre, seggio unico nel palazzo della Provincia in corso Marrucino, a Chieti. Dal 1° gennaio 2020, al presidente spetta un’indennità pari al sindaco del capoluogo pari a circa 4mila euro lordi.

