Provincia, slitta il voto Si va alle urne domenica 15

8 Gennaio 2017

Elezioni: l’asse Pd-Berghella plaude alla decisione del presidente Pupillo Ma Forza Italia non ci sta. Di Stefano presenta un’interrogazione al ministro

CHIETI. Rinvio con polemica delle elezioni provinciali. Il presidente della Provincia Mario Pupillo ha deciso di rinviare a domenica 15 le consultazioni per eleggere il nuovo Consiglio provinciale che si dovevano svolgere oggi. Pupillo ha accolto la richiesta arrivata dalla lista “Insieme per la Provincia”, vale a dire il cosiddetto Partito dei sindaci che ci tiene a non essere accomunato ad alcun partito politico, sebbene la gran parte degli amministratori in lista sia di area di centrodestra e, soprattutto qualcuno, molto vicino al Nuovo centrodestra di Federica Chiavaroli e Umberto Di Primio. Soddisfatto il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella, del Partito dei sindaci, che ha rimarcato come «già queste elezioni di secondo grado sono in un certo senso anomale, perché i cittadini non votano, ma qui rischiamo che, a causa della neve, non vadano a votare neanche gli aventi diritto, perché fisicamente impossibilitati. D’altronde sindaci e consiglieri dei centri interni sono impegnati a fronteggiare l’emergenza maltempo e io credo che di fronte a paesi seppelliti dalla neve, alle prese con problemi di acqua ed energia elettrica, il buon senso e i diritti dei cittadini vengano prima delle elezioni provinciali». A sollevare la polemica è invece l’onorevole di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, che non critica di per sé lo slittamento, ma l’intera gestione dell’appuntamento elettorale da parte di Pupillo. «Non contestiamo la decisione di spostare le elezioni ma l’opportunità di scegliere l’8 gennaio come data e conseguentemente la successiva scelta di spostare le elezioni al 15», dice. Secondo lui, Pupillo non avrebbe dovuto scegliere l’ultima data utile prevista dalla legge per convocare le consultazioni. «Ha gestito le elezioni provinciali come sta gestendo l’emergenza neve e cioè in maniera disastrosa», chiude Di Stefano, annunciando una eventuale interrogazione ministeriale per sapere se le elezioni del 15 sono regolari, visto che si svolgono fuori tempo massimo. Appoggia il suo presidente al 100% la segretaria provinciale del Pd, Chiara Zappalorto.

«E’ vero», ammette, «il termine ultimo sarebbe stato mercoledì prossimo, Pescara infatti ha spostato a quel giorno le elezioni, ma nel nostro caso è stato meglio far slittare tutto a al 15». Sarà un caso, ma anche sul tema dello slittamento elettorale, sembra ricomporsi a livello locale l’asse politico nazionale con Pd e Ncd da una parte e FI dall’altra. (a.i.)