Provinciale per Tollo canne sulla strada che diventa pericolosa

La denuncia del consigliere di Canosa, Remigio, che assiste al ferimento di un motociclista colpito dalle piante
ORTONA. È stato un episodio accaduto davanti ai suoi occhi a farlo riflettere, prima di decidere di denunciare sulle pagine del Centro una situazione di particolare pericolo sulla strada provinciale che da Ortona, in località Stazione di Tollo, sale verso la stessa Tollo. Su questa arteria principale di collegamento la vegetazione sta prendendo il sopravvento, spingendosi fin lungo le corsie di marcia e rendendo impossibile notare la cartellonistica stradale. E se a ciò si aggiunge un pericolo concreto per chi viaggia sulla carreggiata, non si può rimanere indifferenti. Vito Remigio è consigliere comunale di Canosa Sannita e qualche giorno fa stava trascorrendo sul tratto in questione di ritorno dal mare. Davanti a lui un signore in sella ad uno scooter ha effettuato un'improvvisa manovra, stringendosi un po’ più sul ciglio della strada per evitare un’ auto che arrivava in direzione opposta. Ed a quel punto i canneti che crescono rigogliosi sulla zona, invadendo la via di percorrenza, lo hanno ferito al volto. Nulla di particolarmente grave, «ma se fosse stato colpito ad un occhio?» sottolinea Remigio, che si è prestato ad assistere il signore rimasto incidentato. Questo episodio ha fatto propendere il consigliere comunale di Canosa Sannita verso una denuncia pubblica delle condizioni di quel tratto, meta di passaggio quotidiano di tantissime persone, sia per recarsi in spiaggia che per raggiungere dall'immediato entroterra ortonese città come Pescara. Che la Provincia abbia delle difficoltà ad adempiere ai suoi compiti è noto, tant'è che nelle scorse settimane paesi come Tollo si sono organizzati per pulire le strade provinciali della propria comunità attraverso i cittadini volontari. Il tratto sotto osservazione, però, è di particolare rilevanza, soprattutto in questo periodo e l'ente dovrebbe intervenire: «Siamo in estate, nella stagione turistica, e la condizione di quella, come di altre strade, lede l'immagine del territorio» commenta Remigio. «Pertanto se ci sono enti incapaci o impossibilitati a gestire determinate situazioni si facciano da parte. Noi cittadini ci sentiamo abbandonati».
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