Provinciale Sangrina, vietati Tir e bisarche

18 Luglio 2017

Provvedimento dell’amministrazione di Isernia sulla strada che collega il Molise alla Val di Sangro

QUADRI. Da giovedì i veicoli con una larghezza superiore a 2,20 metri non potranno transitare, fino a nuova ordinanza, sulla Provinciale 88 Sangrina, da Sant’Angelo del Pesco al confine con la provincia di Chieti. Il provvedimento è stato preso dalla Provincia di Isernia, cui la strada ricade interamente. Inevitabili difficoltà ci saranno per le bisarche che fanno la spola da e per le industrie della Val di Sangro, altri trasporti pesanti e quello pubblico. La strada è importante perché supplisce a quel tratto di Fondovalle Sangro mai completato e che dovrebbe essere realizzato entro il 2021. In assenza di questa bretella i mezzi pesanti (circa 500 automezzi con massa superiore a 7,5 tonnellate, secondo una rilevazione del gennaio 2016) saranno costretti a percorrere strade alternative come la Trignina o la Bifernina, per raggiungere Isernia e quindi la Campania e tutto ciò con un comprensibile aumento di tempo e soldi. Il provvedimento è scaturito dalla riunione svolta il 29 giugno scorso in prefettura a Isernia, e nel corso della quale è stata esaminata la situazione di dissesto della Sp 88. Nella circostanza è stato infatti concordato che, in attesa degli interventi di manutenzione stradale -che saranno finanziati dalla Regione Molise per 1.100.000 euro- la Provincia, quale ente proprietario della strada, avrebbe apposto restringimenti alla carreggiata in corrispondenza dell’inizio e della fine del tratto stradale per consentire il passaggio alle sole autovetture a tutela della sicurezza e della incolumità degli utenti. La strada, sulla quale da giovedì, all'inizio e alla fine del tratto interessato dal provvedimento, saranno collocati dei blocchi di cemento, presenta un piano viabile fortemente ammalorato e deformato con una precaria stabilità e staticità dei ponti, su molti dei quali mancano “opere di ritenuta a protezione”. Per mettere in sicurezza quella strada esisteva un progetto iniziale che ammontava a 4.500.000 euro, scesi in seguito a 2.100.000. «I soldi ci sono», dice il sindaco di Sant’Angelo del Pesco, in provincia di Isernia, Nunzia Nucci, «e derivano dal Patto per il Sud. Il problema è che la Regione Molise vuole investire solo 1.100.000 euro perché non lo ritiene un tratto particolarmente importante. Dice che il resto dovrebbe metterli la Regione Abruzzo, ma un tavolo di concertazione non c’è stato. Io dico che bisogna agire subito e che quella strada passi di competenza all’Anas: gravi e urgenti sono i problemi di sicurezza». A Nucci fa eco Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale: «Questo provvedimento avrà gravi, e non sappiamo per quanto tempo, conseguenze economiche. Chiedo alla Regione Abruzzo di interessarsi al problema».
Matteo Del Nobile
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