Provocò un incidente mortale: patteggia

13 Dicembre 2022

Alessio Rullo sconterà un anno e 9 mesi per lo schianto in auto costato la vita a Salvatore Calderone

LANCIANO. Ha chiuso il capitolo giudiziario con un patteggiamento ad un anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione Alessio Rullo, 23enne di Guardiagrele, accusato di omicidio stradale, per aver causato l’incidente frontale lungo la Fondovalle Sangro, in cui il 6 febbraio 2021 perse la vita Salvatore Calderone, 64 anni, di Pennadomo. Pena sospesa per il 23enne che è comparso ieri dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Vicenda tragica, quella di Calderone, che il 6 febbraio si era fatto accompagnare da un amico ad un carrozziere di Piane d’Archi per ritirare la sua Fiat 500 d’epoca rossa, a cui teneva moltissimo, e stava rientrando a casa percorrendo la Fondovalle, nel territorio di Archi, quando Rullo, a bordo della Volkswagen Golf, lo colpì in pieno. Secondo le indagini dei carabinieri di Archi e Atessa, coordinati dal procuratore Mirvana Di Serio, poco prima di mezzogiorno il 23enne, lungo un rettilineo, «nonostante la presenza della segnaletica verticale indicante divieto di sorpasso, della linea continua di mezzeria, del limite di velocità di 70 km/h e della visibilità limitata per la presenza di un dosso, sorpassava una Audi A4, invadendo l’altra corsia occupata dalla 500 condotta da Calderone, colpendola. Subito dopo, con la fiancata destra, colpiva anche l’Audi A4 spingendola verso il guardrail del margine destro. Un impatto violentissimo che causò la morte sul colpo del 64enne, e il ferimento del 62enne conducente dell’Audi». Da qui l’accusa di omicidio stradale con l’aggravante di aver recato ferite anche ad un’altra persona. Ieri c’è stato il patteggiamento. Quanto alla sanzione accessoria sulla patente di guida già sospesa, il giudice si è riservato la decisione per l’eventuale revoca. Come spiega lo Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nel risarcimento danni che ha rappresentato, con l’avvocato Marco Bevilacqua del foro di Chieti, i due figli e i nipoti di Calderone, «con la condanna, seppur parziale, i familiari (risarciti dalla compagnia assicurativa del 23enne in separata sede, ndc) potranno quantomeno chiudere il doloroso capitolo giudiziario di una ferita che per il resto non potrà mai rimarginarsi». (t.d.r.)