Psi e crisi Covid: «L’economia farà fatica a rialzarsi

Anche la federazione provinciale del Partito Socialista Italiano si inserire nel caos di reazioni scaturite dalla recente decisione del presidente della Regione Marco Marsilio di far rientrare l’Abruz...
Anche la federazione provinciale del Partito Socialista Italiano si inserire nel caos di reazioni scaturite dalla recente decisione del presidente della Regione Marco Marsilio di far rientrare l’Abruzzo in zona arancione che ha poi procurato il ricorso del Governo al Tar e il ritorno, seppur per un giorno, in zona rossa. «Marsilio», sottolinea il segretario provinciale Psi Giovanni Scioli, «prima ha deciso in completo tatticismo politico di istituire nella regione la “zona rossa” e poi, non rispettando le regole che le regioni a livello nazionale hanno condiviso, solo per alimentare lo scontro politico con il governo nazionale, ha voluto colorare la nostra bella regione di arancione. Così facendo ha però ridotto il tessuto economico della regione al collasso, con gli esercenti e i lavoratori coinvolti che ora, in una economia già tanto provata, rischiano di non riprendersi più». Continua Scioli: «Chiediamo con forza di tornare a rilanciare sul futuro della nostra regione, ma sulla base delle convergenze dettate dal bene comune. La Regione Abruzzo non ha utilizzato i fondi a disposizione per la sanità, creando così le condizioni per la chiusura in zona rossa, dato che, anche se i posti della terapia intensiva sono sufficienti, manca il personale sanitario. Allo stesso tempo siamo deficitari sul piano della vaccinazione della influenza stagionale che, a breve, andrà a creare un ulteriore ingorgo sui ricoveri ospedalieri. Quindi, anche in considerazione di un governo nazionale che non è scevro da errori», conclude Scioli, «è arrivato il momento della responsabilità. Le istituzioni devono collaborare per dare certezze, sicurezza e benessere ai cittadini che, sulla loro pelle, stanno vivendo un profondo disagio sociale acuito dalle diseguaglianze». (g.i.)

