Pubblica foto della ex nuda, condannato

Immagini su Facebook: 2 anni e mezzo a un falegname accusato di stalking, estorsione e diffamazione
CHIETI. È stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere Nello D’Arcangelo, il falegname di 53 anni accusato di aver pubblicato su Facebook una foto della ex nuda terrorizzandola con una pistola e minacciando di sfigurarla con l’acido. Il processo con il rito abbreviato, che ha consentito all’imputato di avere lo sconto di un terzo della pena, si è concluso giovedì davanti al gup Luca De Ninis. Le accuse erano atti persecutori, estorsione e diffamazione: vittima una donna di 34 anni. Il pm Lucia Anna Campo aveva chiesto una condanna a 3 anni e mezzo. «Il giudice», spiega l’avvocato Maurizio Russi, «ha ritenuto prevalenti le attenuanti sulla contestata aggravante dell’uso dell’arma, che peraltro era finta. Presenteremo ricorso in appello. Non c’è stata estorsione: si è trattato, al massimo, di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Non si può configurare neppure il reato di stalking perché sono stati episodi singoli». Le indagini sono state condotte dai carabinieri della tenente Maria Di Lena. Per l’accusa, l’imputato si è reso protagonista «di condotte reiterate di molestia e minaccia nei confronti della donna, con la quale c’era stata una relazione sentimentale interrotta per volontà di quest’ultima: si è fatto trovare fuori dal posto di lavoro, l’ha seguita per strada e l’ha tempestata di messaggi e telefonate». L’episodio più grave è avvenuto lo scorso 29 gennaio, quando D’Arcangelo ha seguito la vittima, che era uscita con il suo nuovo fidanzato, e «l’ha picchiata con schiaffi sul viso, calci sulla schiena e tirate di capelli. Ha creato nella ex un perdurante stato di ansia e di paura per la sua incolumità e per quella dei suoi cari». Non solo: «Mostrando il calcio di una pistola infilata nella cinta dei pantaloni, ha costretto la donna a consegnargli la somma di 1,200 euro, avendole richiesto la restituzione di un armadio e di un letto che le aveva regalato oppure il corrispondente valore economico». Ma il falegname deve rispondere anche di diffamazione. «La sera prima della denuncia», ha raccontato la 34enne, «ho notato che Nello mi aveva mandato un messaggio e mi sono accorta che aveva pubblicato tre immagini che mi riguardavano. Nella prima foto c’era una scritta ingiuriosa. La seconda, invece, mi ritraeva in uno scatto rubato mentre dormivo senza vestiti e di schiena: l’ha intitolata “indovinate chi è?”. Nella terza immagine, accompagnata dalla scritta “che schifo di femmina”, ci vediamo io e lui davanti allo specchio del bagno». (g.let.)
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