Pugile pugnalato, verdetto in arrivo
Un anno fa la lite, tra 11 giorni la sentenza sul cognato aggressore
VASTO . Sarà pronunciata il prossimo 8 gennaio dal tribunale di Vasto la sentenza per Francesco Orticelli, 54 anni il pescatore che il 25 dicembre dello scorso anno nel corso di una lite familiare colpì alla gola con un coltello il cognato, il pugile Domenico Urbano. Lo scorso 12 dicembre al termine della requisitoria il pm Michele Pecoraro ha chiesto la condanna a sette anni e nove mesi di reclusione. La difesa di Orticelli accusato di tentato omicidio, ha contestato il capo d’imputazione insistendo sulla legittima difesa putativa. Orticelli viene giudicato con rito abbreviato dal giudice Italo Radoccia. Gli avvocati Nicola Artese ed Emanuele Ciuffi, rappresentanti di Urbano e della parte civile, sono parsi soddisfatti delle richieste dell’accusa ma hanno insistito anche sulla premeditazione.
Resta al momento un giallo il ruolo avuto dalla moglie di Orticelli che durante la lite fra cognati rimase ferita al volto. L’imputato ha sempre dichiarato di aver aggredito Urbano per difendere la donna. Stando al suo racconto, il giorno della lite arrivò a casa della famiglia della moglie perché chiamato dalla donna. Gli avvocati della difesa, Antonello Cerella e Fiorenzo Cieri ribadiscono che Orticelli agì per difendere e non attaccare. (p.c.)

