Pugnalò la ex: attesa la sentenza

21 Settembre 2017

Rito immediato per Leuci, la difesa punta sulla patologia depressiva

VASTO. Esattamente un anno fa, Francesco Leuci, 55 anni, ex finanziere, ferì con un coltello l’ex compagna, Michela Potenza. Oggi l’accusato ricompare in aula e, salvo nuovi rinvii legati alle condizioni dell’imputato, il tribunale dovrebbe emettere la sentenza. L’uomo ha scelto il rito immediato. L’accusa è di tentato omicidio. La difesa dell’uomo ha sperato nella derubricazione dell’accusa vista la discordanza di alcuni passaggi nei risultati delle perizie. I risultati del doppio incidente probatorio (uno sulla capacità di intendere dell’uomo, l’altro sulla pericolosità delle lesioni) chiesto dal procuratore capo, Giampiero Di Florio, sono stati depositati a febbraio. Secondo i periti della difesa l’uomo non voleva uccidere. Anzi sta molto male. Altri periti però hanno invece rimarcato la gravità del gesto compiuto e la lucidità con cui Leuci si allontanò da Vasto dopo la vicenda, facendo sparire il coltello. La difesa di Leuci esclude la premeditazione, sostiene che l’ex finanziere è affetto da una patologia depressiva. Leuci viene giudicato col rito abbreviato. Ha invocato il riserbo Michela Potenza. All’aggressione il 24 settembre 2016, assistettero increduli diversi testimoni. Il fatto avvenne in piazza Rossetti. La vittima fu ferita con un coltello. Diverse ore dopo il ferimento il 55enne si è costituito ai carabinieri di Caramanico Terme, la località in cui aveva appena effettuato una cura termale. (p.c.)
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