Pugni in testa al leader di CasaPound

18 Giugno 2016

Barone picchiato mentre rientra a casa di notte dopo una riunione politica. Iannone (Cpi): «Colpa del clima creato dal Pd»

LANCIANO. Preso alle spalle e colpito con una scarica di pugni alla testa e al volto. Così è stato aggredito, venerdì notte attorno alle 3,30, Nico Barone, 26 anni, coordinatore di CasaPound a Lanciano. Sull’episodio indaga la polizia del commissariato, che sta ricostruendo dinamiche e modalità dell’aggressione a seguito di un’inchiesta aperta contro ignoti, con l’accusa di lesioni, dalla Procura frentana. Da una prima ricostruzione pare che Barone sia stato aggredito mentre rientrava a casa dopo una riunione politica in vista del ballottaggio di domani. Erano circa le 3,30. Barone, che abita in un palazzo in viale Cappuccini, stava per aprire il portone d’ingresso dell’abitazione quando è stato colpito alle spalle. Una scarica di pugni in testa. Probabilmente il suo aggressore lo stava aspettando e lo ha colpito appena è arrivato davanti al portone che è poco illuminato. Tra il buio e la velocità di esecuzione, il coordinatore cittadino di CasaPound ha avuto a mala pena il tempo di girarsi e, quindi, non è riuscito a vedere l’aggressore.

Di certo è stata una sola persona a colpirlo e non più soggetti come si pensava inizialmente. Subito è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, dove è stato sottoposto ad accertamenti e alla Tac. La prognosi è di cinque giorni, salvo complicazioni. Al trascorrere dei giorni di convalescenza, infatti, dovrà tornare al Renzetti a ripetere la Tac per controllare che non si siano formati ematomi. Barone è stato dimesso attorno alle 9,30 di ieri mattina dall’ospedale ed ora è a casa a riposo.

Come da prassi, trattandosi di un’aggressione, è intervenuta la polizia che ha avviato le indagini prelevando anche la cartella clinica dall’ospedale. Gli agenti stanno ricostruendo l’episodio e hanno ascoltato Barone, per ora però il fascicolo è aperto contro ignoti. L’aggressione ha alimentato ulteriormente un clima già rovente in città per le polemiche sulla possibilità che, qualora il candidato sindaco Errico D’Amico dovesse vincere il ballottaggio contro Mario Pupillo, per CasaPound si aprirebbe la porta del consiglio comunale: il seggio spetterebbe proprio a Barone (334 preferenze). «Riteniamo il Pd moralmente responsabile della vile aggressione a Nico Barone», afferma il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, «frutto del clima avvelenato creato a Lanciano da chi non è riuscito ad accettare il successo elettorale e i riscontri ottenuti da CasaPound sul territorio». Barone, sul proprio profilo facebook, si è limitato a scrivere: «Non puoi fermare il vento con le mani».

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