Pugno al viso per avere i soldi: arrestati

8 Luglio 2014

Guardiagrele. Due giovani, uno minorenne, pretendono il portafogli da un passante e fanno cadere un commerciante

GUARDIAGRELE. Non hanno rinunciato a sferrargli un pugno al volto pur di ottenere quel portafogli preteso dopo alcune minacce. Rintracciati dai carabinieri a poca distanza dal luogo dell’aggressione, sono stati arrestati con le accuse di tentata rapina in concorso, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Si tratta di due giovani di Guardiagrele, Luca Marroncelli, 27 anni, e G.D.O., 17, già conosciuti dai militari dell’Arma. Il più grande è ai domiciliari, il minorenne è stato affidato a una comunità educativa di Montesilvano da dove si era allontanato nei giorni scorsi.

La vicenda è andata in scena domenica sera, appena dopo le 19, nella centralissima via Roma, il corso della cittadina, all’altezza del vicolo Capocroce. I due giovani, in un gruppo di quattro, hanno incrociato un 30enne, C.C., che hanno fermato minacciandolo affinché consegnasse loro il portafogli. Il no di quest’ultimo è sfociato in un parapiglia. Durante l’aggressione, il più piccolo dei due rapinatori, prima di fuggire senza portare via nulla, ha tirato un pugno all’uomo del portafogli. Sul posto sono intervenuti un commerciante e un insegnante che, pensando allo scoppio di una rissa, hanno cercato bloccare i picchiatori. Il commerciante è stato spintonato ed è finito a terra: per pochi centimetri non ha battuto la testa contro il muro di fianco al suo negozio, mentre un espositore di merce del locale è stato scaraventato a terra. «La mia indole», ha raccontato l’insegnante, «mi ha portato a intimare ai due giovani di fermarsi. Fortunatamente non ho ricevuto pugni».

All’arrivo dei carabinieri, chiamati da alcuni testimoni, i due rapinatori insieme agli altri due del gruppo si erano già dileguati per il paese ma ai militari è bastato poco per capire chi fossero. Dopo avere ricostruito la vicenda, i carabinieri si sono messi sulle tracce dei due aggressori individuati mentre si aggiravano a piedi nelle strade del centro abitato. Secondo le accuse, al momento del fermo i due, mentre venivano trasferiti nella caserma, avrebbero anche urlato parole offensive e di intimidazione ai militari dell’Arma facendo scattare la denuncia per minacce a pubblico ufficiale.

Il trentenne, in conseguenza del pugno ricevuto, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Immacolata, dove è stato medicato: guarirà in cinque giorni.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria il più grande dei due rapinatori è finito ai domiciliari mentre il minorenne è tornato nella comunità educativa di Montesilvano. (r.o.)

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