«Pullman insicuri»: salta la gita degli alunni
Vasto. Insegnanti e genitori mandano indietro due bus: «Gomme lisce e un solo autista per mezzo»
VASTO. I bus non sono sicuri, salta la gita d’istruzione. È successo ieri mattina a Vasto. Per ragioni di sicurezza, il viaggio di due giorni a Roma, Grosseto e Capalbio di 70 studenti delle terze classi della scuola media Rossetti, è stato annullato. Le gomme del mezzo erano troppo lisce e alla guida c’era un solo autista. Delusione per i ragazzi e sconcerto e rabbia per genitori e docenti.
La scuola davanti alla sicurezza dei ragazzi non ha avuto esitazioni. Niente sicurezza, niente gita. Quando alle 6,30, davanti all’istituto scolastico di via Ciccarone, sono arrivati i due autobus pronti a caricare i gitanti, i 5 docenti accompagnatori e i rappresentanti dei genitori hanno sollevato i primi dubbi. «Oltretutto non era così che era stato descritto il mezzo nel bando di gara», hanno rimarcato alcuni genitori chiamando sul posto anche i carabinieri. Ragazzi e professori aspettavano l’arrivo di un bus a due piani, moderno e sicuro. Il bando di gara non sarebbe stato rispettato, dunque la gita è stata annullata. L’agenzia di viaggi di Roma aveva inviato due bus di una ditta del Teramano. Un affidamento in subappalto sulla cui regolarità ora si chiede chiarezza. Evidentemente i veicoli erano un po’ diversi dai mezzi descritti. Di sicuro avevano qualche annetto in più. Quanto accaduto, al di là dei disagi arrecati, avrà inevitabilmente degli strascichi. La scuola non transige e pretende spiegazioni. Intanto i ragazzi sono stati rimandati a casa. Per fare la gita sarà necessario rifare una nuova gara.
Quello che è accaduto ieri a Vasto non è un fatto raro. Stando ai dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti quasi un bus su cinque tra quelli noleggiati per turisti e studenti in gita non è in regola. Sono numeri da record e che fanno preoccupare: 5.482 su un totale di 29.434 iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione non hanno effettuato la revisione che andrebbe ripetuta ogni anno. E dunque non potrebbero essere in strada. I dati su cui si base l’analisi del ministero mostra un divario netto tra la parte settentrionale e il Meridione del Paese. In Campania la più alta percentuale di mezzi senza revisione (30.10%). Sopra al 15% ci sono anche Molise, Abruzzo e Toscana. (p.c.)
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