Punta Aderci, incendio devasta la riserva

31 Agosto 2020

Le fiamme raggiungono la spiaggia: centinaia di turisti in fuga. Il sindaco: «È il rogo più grande della storia di Vasto»

VASTO. Estate di fuoco a Vasto. Dopo i roghi che hanno distrutto, qualche giorno fa, Vasto marina, ieri un incendio – probabilmente doloso – ha divorato la costa di Punta Penna e la riserva di Punta Aderci. La zona a ridosso del porto è stata attaccata da un fronte di fuoco che ha completamente devastato il litorale dalla spiaggia di Libertini a Punta Penna. Incenerita la passeggiata turistica oltre a decine di ettari di vegetazione dunale. L’intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto con la protezione civile, i carabinieri forestali e la guardia costiera ha impedito al fronte delle fiamme di arrivare all’area industriale dove erano al lavoro molti operai. «Certo, la paura è stata tanta», dice Pietro Marino, titolare dell'agenzia marittima Amv. Sgomberata la spiaggia di Punta Penna e allontanati migliaia di turisti. La prima fiammata è stata vista alle 13.30, vicino alla piana che sovrasta la spiaggia di Punta Penna. Il fuoco pare sia partito dal costone non lontano dal box della protezione civile. Spinto dal forte vento di scirocco, il fronte del fuoco ha raggiunto rapidamente la riserva di Punta Aderci. I soccorritori, impegnati a soffocare i focolai a ridosso delle dune, hanno creato anche una barriera di protezione per evitare al fuoco di arrivate all’area industriale e alla ferrovia. La protezione civilem con tre mezzi, ha vigilato sui silos dell’industria Puccioni e sulle altre aziende. Fra queste anche la Vastarredo, dove in questi giorni si fabbricano i nuovi banchi anti-Covid. Salvi i box d'informazione della riserva, il corridoio di fuoco si è diretto verso il costone che degrada verso il mare. Sul posto sono arrivate anche pattuglie dei carabinieri che hanno preservato la sicurezza nelle zone di intervento. Due elicotteri hanno accelerato le operazioni di spegnimento. Tanta la tensione fra i residenti del villaggio all’ombra del faro. «Abbiamo temuto di restare intrappolati», hanno raccontato alcune famiglie. Resta da chiarire se il fuoco sia stato appiccato per follia o piuttosto si sia trattato di un gesto superficiale e scellerato. «È stato distrutto il simbolo del turismo ambientale», ha detto, sconcertato, il sindaco Francesco Menna, arrivato sul posto con l’assessore Paola Cianci. «È il più grande incendio della storia di Vasto. Una giornata terribile per la nostra città. Davanti ai miei occhi uno scenario devastante». Informati dell’accaduto, il senatore Luciano D’Alfonso e il sottosegretario Gianluca Castaldi hanno assicurato che daranno vita ad una task force per ripristinare il patrimonio naturale della riserva. Dall’inizio della stagione i roghi vicino alla riserva sono diventati sei: il danno è ormai incommensurabile.