Punta Aderci, mappa turistica anche on line

Vasto. Presentato il progetto che vuole favorire la sinergia tra operatori della riserva e di quelle vicine
VASTO. Favorire la sinergia tra gli operatori turistici della riserva naturale e delle aree vicine. È la finalità del progetto “Visit Punta Aderci” presentato nella suggestiva cornice dei giardini di Palazzo d’Avalos dal Comitato Terre di Punta Aderci presieduto da Michele Bosco. L'iniziativa ha permesso di realizzare una mappa turistica del territorio, consultabile anche on line, che ha lo scopo di fornire al turista una panoramica delle attività ricettive che offrono servizi e prodotti agroalimentari all'interno di un'area compresa nel raggio di pochi km dalla Riserva e costituisce solo il primo passo di un più ampio progetto di promozione e valorizzazione territoriale.
Le rappresentanti del Comitato, Roberta Presenza (che è componente del Comitato di gestione di Punta Aderci) e Anna Roselli, hanno ringraziato tutti gli operatori che, aderendo al progetto e sostenendolo, ne hanno consentito la realizzazione, e l'amministrazione comunale, in particolare l'assessorato al turismo, per la fattiva e importante collaborazione offerta. «Visit punta Aderci», è stato detto, «è anche un progetto di collaborazione, scambio di idee innovative e costruzione di solide partnership, necessarie per affrontare insieme le sfide che il settore del turismo ci pone oggi e che ci riserverà in futuro. Richiede collaborazione, condivisione delle conoscenze e supporto reciproco, tra i professionisti del settore». «La mappa è il risultato di una preziosa collaborazione nata con il Comitato Terre di Punta Aderci e tanti operatori turistici», dichiara la vicesindaca Licia Fioravante, «che hanno o svolgono la propria attività all'interno o nelle immediate vicinanze della riserva. Un esempio virtuoso di sinergia pubblico-privato che consente oggi di fornire al turista uno strumento in più per una visita orientata alla nostra Riserva. La nostra ambizione è quella di promuovere un turismo lento, esperienziale capace di trasferire ai visitatori l'essenza della nostra identità e allo stesso tempo rispettare i delicati equilibri dell'ecosistema di questo angolo di paradiso».
Presente all’incontro anche l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, a cui spetta il non facile compito di coniugare la fruibilità turistica dell’area protetta con la conservazione e la tutela degli habitat. «È il caso di ribadire che siamo in una riserva e che non dobbiamo mai dimenticarci quanto sia importante tutelarla», rimarca Barisano, «va bene il turismo, ma deve essere lento, sostenibile e rispettoso della natura. Proprio per questo credo che debba cambiare il paradigma».
L’assessore ha anche parlato di un «biglietto d’ingresso» e della necessità di evitare di parcheggiare le auto a Mottagrossa, dove oggi è possibile arrivare con i mezzi fino alla spiaggia ciottolosa percorrendo una stradina sterrata.
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