Punta Aderci, nuova gestione per renderla fruibile e tutelata

Il nuovo assessore all’ambiente Barisano: «Uno dei problemi principali è l’eccessivo carico antropico Cercherò di recuperare i rapporti con le associazioni che hanno abbandonato il tavolo sull’ambiente»
VASTO. «Ricucire i rapporti con le associazioni che nei mesi scorsi sono uscite dal tavolo sull’ambiente e ripensare la gestione della riserva naturale di Punta Aderci». Gabriele Barisano, riconfermato assessore nella giunta “Menna bis” con delega alle politiche ambientali, all’ecologia e alle aree protette, anticipa le linee di azione che lo vedranno impegnato nei prossimi mesi. Tra le sue priorità c’è sicuramente quella di riaprire il dialogo con le otto associazioni - Arci, Porta Nuova, Italia Nostra del Vastese, Cai, Gruppo fratino di Vasto, Geav (guardie ecologiche volontarie), Cobas e Forum civico ecologista – che lo scorso gennaio hanno abbandonato il tavolo sull’ambiente per «assenza di condivisione su temi, tempi e partecipanti», comunicando tale decisione al sindaco Francesco Menna e all’assessore alle politiche ambientali dell’epoca, Paola Cianci.
«Il dovere di un buon amministratore è quello di coinvolgere il più possibile cittadini e associazioni», attacca Barisano, «io mi sono appena approcciato a questo nuovo incarico, ma sicuramente cercherò di capire le motivazioni. L’intenzione è di coinvolgere tutti i portatori di interesse, sia le associazioni che hanno abbandonato il tavolo, che credo sarebbe meglio chiamare consulta, sia quelle che sono rimaste. È mio compito capire, ascoltare tutti e far sì che possiamo tornare a parlarci per il bene della città e dell’ambiente». Quali sono a suo avviso le priorità ambientali di Vasto? «Sicuramente la pista ciclopedonale della Via Verde con il suo regolamento contestato, la Costa dei trabocchi e il demanio marittimo sul quale ho avuto idee diverse soprattutto in merito all’ampliamento delle concessioni balneari fino al 2033», risponde Barisano, «adesso c’è un nuovo esecutivo, ci sono nuove forze politiche, va fatto un lavoro di riequilibrio. La giunta è un organo collegiale, quindi le decisioni vanno prese insieme. Per la riserva naturale di Punta Aderci va rivista la gestione. Una delle principali problematiche è l’eccessivo carico antropico: bisogna trovare una formula che tuteli l’ambiente, ma che allo stesso tempo garantisca la frequentazione di luoghi cari ai vastesi. Bisogna trovare il giusto equilibro tra la conservazione dell’area protetta e la sua fruibilità. Come lista “Avanti Vasto” ci siamo espressi negativamente su alcuni eventi che hanno interessato la Riserva. Sull’annosa questione della convivenza tra zona industriale e area protetta, il problema va affrontato cercando di coniugare le esigenze di sviluppo con la tutela ambientale».
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