Punta Aderci si riempie di lupi «Mi hanno sbranato due ovini»

20 Aprile 2023

Il racconto e l’allarme dell’imprenditore agricolo Bosco, testimone dell’aggressione ai suoi animali «Questa zona è diventata problematica anche per la presenza dei cinghiali ma nessuno fa niente»   

VASTO. Rabbia e paura. È quanto prova un anziano allevatore di Vasto al quale un branco formato da cinque lupi ha sbranato qualche giorno fa un montone e un agnello. Rabbia per il fatto di non aver potuto in alcun modo salvare i suoi animali. Paura per quello che gli sarebbe potuto accadere e che potrebbe accadergli tuttora. Si sente vulnerabile e impotente: quello che può accadergli sembra non interessare a nessuno. Il recinto dell'allevatore è a Punta Aderci . La zona che fino a qualche mese fa pullulava di cinghiali adesso è piena anche di lupi.
Tre giorni fa l'aggressione agli ovini. Il branco formato da cinque lupi ha colpito durante la notte. Si è avvicinato al recinto in cui erano gli ovini. I lupi hanno cominciato a girare attorno alle prede. Non appena gli animali hanno cercato di scappare li hanno aggrediti. «Io sono stato avvisato di quello che stava succedendo all'alba», dice Michele Bosco, imprenditore agricolo e presidente dell'Associazione Terre di Punta Aderci. L'imprenditore è stato testimone oculare. «Sono intervenuto non appena ho saputo», dice. «Ho trovato un lupo che stava ancora banchettando vicino alla carcassa di un montone. L'animale era di circa 30 chilogrammi. È stato completamente divorato. Una scena raccapricciante».
«Ma non è l'unica», riprende Bosco, «l'area di Punta Aderci ormai è problematica. Ogni giorno troviamo sulla Statale cinghiali morti. Nel frattempo le femmine partoriscono decine di cuccioli che devastano tutto. Ogni cinghiale fa una decina di cuccioli che cominciano subito a creare danni. Il problemi ungulati va affrontato e risolto. Lanciamo un nuovo appello al Comune affinché faccia qualcosa di concreto per evitare i danni che subiamo e i rischi che corriamo. Vanno gestite flora e fauna. È assurdo lasciar fare alla natura». A raddoppiare il problema ora ci son i lupi che sembrano gradire più la carne d'agnello che quella di cinghiale. Bosco invoca l'applicazione delle nuove norme che permetterebbero il controllo del fenomeno attraverso catture e abbattimenti. (p.c.)
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