Punta Ferruccio, i turisti entrano dal buco nella rete

Ortona, violati i divieti nel tratto di spiaggia più bello su cui incombe la frana I lavori vanno a rilento, dalla scarpata scende acqua che rende la terra friabile
ORTONA. Al mare nonostante i divieti, in barba alle prescrizioni che proibiscono l'accesso alla spiaggia. L'ingresso alla strada che porta all'arenile di Punta Ferruccio, uno dei tratti di costa ortonese più belli ma chiuso alla balneazione per dissesti idrogeologici e su cui la Rete Ferroviaria Italiana sta portando avanti lavori di messa in sicurezza, è stato più volte violato dai bagnanti nel corso di questa estate. Nonostante il sentiero che scende giù al mare sia stato sbarrato e nonostante il sindaco Vincenzo D'Ottavio abbia emesso un'ordinanza che interdice la sosta su tale spiaggia, la gente non ha rinunciato a prendere la tintarella e fare un bagno godendo di questa splendida località tartassata da movimenti franosi.
RETE BUCATA. Che ci sia qualcosa di strano è possibile accorgersene subito, bloccandosi davanti al cancello che non permette, o meglio non permetterebbe, di proseguire oltre. Usiamo il condizionale perchè evidentemente il divieto imposto non viene rispettato da tutti, visto che qualche ignoto ha pensato di creare un varco e superare "l'ostacolo". È stata infatti tagliata la recinzione e prodotto un piccolo foro di accesso, quanto basta per superare il limite tra il consentito e il proibito. L'affluenza sul litorale non è ovviamente la stessa delle estati in cui Punta Ferruccio è una delle mete più gettonate tra i bagnanti che si rivolgono al mare ortonese, ma gli ombrelloni non mancano.
ORDINANZA. Eppure sull'area vige anche un'ordinanza del sindaco di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, la numero 49 del 12 luglio scorso, che ordina «l'interdizione al transito e alla sosta di persone sul tratto di arenile antistante Punta Ferruccio in quanto interessato da possibile caduta massi dal costone arenario posto a monte». Il provvedimento però non è bastato a fermare le volontà di molti che frequentano la località.
LE OPERE. I lavori si sono rivelati necessari per mettere in sicurezza l'area colpita dalla frana, nelle cui vicinanze scorre la sede ferroviaria. La causa di tutto ciò, oltre alle piogge è dovuta alla presenza di numerose sorgenti che rendono il terreno friabile. L'intervento prevede la rimozione del terreno franato, l'incanalamento delle sorgenti stesse e la costruzione di un muro prefabbricato di protezione. Nelle scorse settimane vi avevamo raccontato anche di un vertice in Comune tra i tecnici comunali, quelli della Rete ferroviaria italiana e l’assessore ai Lavori pubblici, Domenico De Iure, per fare il punto riguardo al cantiere. Dall'incontro era emerso un appello al prefetto di Chieti, Antonio Corona, affinchè si attivasse per velocizzare i lavori, valutando l'ipotesi di «convocare un tavolo tecnico per la rapida soluzione della problematica, a tutela della pubblica incolumità e per garantire la continuità dell’esercizio ferroviario».
RFI. Successivamente Rfi aveva fatto sapere di aver pressochè ultimato i lavori e che «l'attuale situazione del versante non costituisce in alcun modo un pericolo diretto ed immediato per la circolazione ferroviaria». Inoltre aveva rimarcato di aver vietato l'accesso a terzi nell'area del cantiere. Divieto però non rispettato.

