Punta Ferruccio è nel totale abbandono

29 Agosto 2017

Ortona. Cumuli di rifiuti nella caratteristica località balneare. Divelta la staccionata dei lavori anti-frana: si entra o no?

ORTONA. È un percorso ad ostacoli tra i rifiuti quello che porta a Punta Ferruccio, una delle località balneari più caratteristiche di Ortona. Una bellezza intaccata da degrado e incuria, non sulla spiaggia, ma sulla strada che si dirige verso il tratto di costa.
Uno spettacolo indecente che si mostra agli occhi di tutti già solo percorrendo la strada principale che, giungendo dal centro di Ortona, sulla destra interseca quella secondaria all’inizio della quale un cartello indica la direzione da seguire per la meta di mare.
È proprio al bivio che si può trovare già una mini-discarica con plastica abbandonata e sacchi neri pieni di spazzatura. Sembrano dare il segnale di ciò che si vedrà di lì in avanti, una volta svoltati sulla stradina che si fa largo tra i numerosi vigneti.
Il punto più inquietante arriva quando la stradina stessa volge al termine e ci si ritrova davanti al sentiero che scende giù sul litorale. Un percorso semi-sbarratto dal cancello che segnala i lavori in corso, quelli effettuati per mettere in sicurezza il tratto dai dissesti idrogeologici che lo hanno interessato. Dicevamo semi-sbarrato perché una parte della cancellata è stata buttata a terra e lasciata lì, creando una sorta di dilemma. Si può percorrere il sentiero o no?
Di certo i bagnanti non rinunciano, visto che anche domenica mattina erano numerosi coloro che si incamminavano giù per il tracciato. Ma prima di farlo non potevano non notare i rifiuti riscontrabili nell’area. Rete da cantiere lasciata sul terreno, pattume che si sta degradando sul posto senza che nessuno provveda a recuperarlo.
C’è di tutto, ed è un vero peccato essendo Punta Ferruccio una delle località più importanti della costa abruzzese. Ma d’altronde è un po’ tutto il litorale ortonese a soffrire di simili problematiche. Basti pensare, ad esempio, alle criticità che costantemente si ripropongono al Lido Riccio nella zona della foce del fiume Arielli, che diventa una discarica a cielo aperto a due passi dalla frequentata spiaggia libera. Ed a nulla vale in questo caso la bonifica dell’area, più volte riproposta e mai risolutiva.
I rifiuti riemergono periodicamente, anche negli ultimi giorni, quando alcune foto del punto in questione sono state postate sui social da persone che hanno espresso la propria indignazione per quanto, ortonesi e turisti, sono costretti a vedere con i propri occhi.
Sono i mali di un’estate che sta volgendo a termine, con la speranza che la prossima possa essere migliore sotto questo aspetto non secondario.
Dipende solo dal nostro grado di civiltà.
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