Punta Penna si risveglia con nuove industrie «Ma ora dateci i servizi»

Dopo il Gruppo Arvedi si è insediata la Bormioli Pharma con 50 addetti Salvatorelli (Confindustria): la politica rispetti gli impegni che ha preso
VASTO. Si respira aria nuova a Punta Penna. L'effetto traino della Zona economica speciale (Zes) e del porto sulle aziende dell'area industriale producono maggiore dinamismo, il risveglio di attività rimaste in letargo e il potenziamento di industrie di prestigio. I primi nove mesi del 2023 sono stati sicuramente positivi per il settore industriale. Punta Penna vive una nuova primavera. La conferma arriva dalla Bormioli Pharma, azienda farmaceutica che a Vasto occupa 50 dipendenti. Lo stabilimento di Vasto, specializzato nella produzione di chiusure in gomma e alluminio ad uso farmaceutico, ha fatto di recente nuovi investimenti sul sito vastese, come ad esempio l' ampliamento della camera sterile (cleanroom). La produzione annua è di 560 milioni di pezzi. Acquisito nel 2020 da Guala Closures, si conferma una solida attività del territorio.
Il sito produttivo della Bormioli Pharma è un valore aggiunto nel programma di recupero dell'area al pari del gruppo Arvedi e della Logistica Cianciosi. Grazie al potenziamento della logistica, su Punta Penna gravitano adesso Nsg Pilkington, Honda, Centro siderurgico industriale (Gruppo Arvedi), Denso, Ecofox, Pugliese, Sealogis Projects, Gruppo Mercurio, Hadri Tanks, Puccioni, Granito Forte e Radarchim. «Rispetto ad un anno fa la situazione è certamente più fluida», conferma il rappresentante di Confindustria, Emidio Salvatorelli. «C'è stato un risveglio e questo fa piacere. Sarebbe importante che venissero calendarizzati dalla politica i lavori per gli interventi promessi. Per gli imprenditori è importante avere date certe. Gli imprenditori dell'area industriale di Punta Penna hanno dimostrato il loro impegno. L'auspicio è che questo porti a una maggiore attenzione da parte politica, in particolare su viabilità, illuminazione e servizi».
Gli industriali sono convinti che quando tutti gli investimenti annunciati sul porto di Punta Penna si tradurranno in fatti, i risultati saranno ancora migliori. L'Azienda regionale per le attività produttive (Arap) ha allo studio diversi progetti per valorizzare la zona e renderla ancora più attrattiva. Gianni Cordisco, componente del Cda dell’Arap, ha confermato che sarà sistemata l’illuminazione. Contestualmente la realizzazione di una rotonda all’altezza di Elettrocenter renderà la viabilità più fluida e sicura, particolare non da poco per un’area trafficata da molti mezzi pesanti. Servirebbero tuttavia finanziamenti pubblici per migliorare ulteriormente la viabilità. «L'area industriale di Punta Penna», ha più volte rimarcato l'assessore allo Sviluppo economico, Anna Bosco, «si conferma un'area che produce lavoro. È linfa economica per la città e il suo retroterra. La zona è valutata positivamente anche dal punto di vista della logistica. Ci sono nuove aziende che stanno investendo dando ulteriore impulso all’economia dell’area industriale. Tutto questo nel rispetto dei migliori criteri ambientali e di sostenibilità». Per Punta Penna sono previsti investimenti in infrastrutture e piattaforme logistiche in grado di rendere più vivaci i flussi in import ed export delle merci e migliorare i servizi a terra con meccanismi intermodali. «Ben vengano gli investimenti», è il parere di Emilio Di Cola (Cgil ), «senza tuttavia dimenticare la sostenibilità ambientale. Sì allo sviluppo nel rispetto di quello che c'è».
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