Punto nascita, D’Ottavio lascia davvero?

In settimana l’incontro chiave con D’Alfonso. Il sindaco chiamato a una prova di forza se il reparto chiuderà a settembre
ORTONA. Compatto, come non succedeva da tempo, verso un unico obiettivo: evitare la chiusura del Punto nascita. Lunedì il Consiglio comunale di Ortona si è riunito per discutere dell'annunciato stop delle attività al reparto maternità dell'ospedale Bernabeo e tentare di scongiurare quella che ormai sembra essere una certezza. L'assise comunale ha condiviso la mozione presentata da Leo Castiglione e votata all'unanimità dagli altri consiglieri nella quale, tra i vari punti, figura la richiesta fatta al sindaco Vincenzo D'Ottavio di avere un confronto urgente con il commissario ad acta Luciano D'Alfonso insieme ad una delegazione composta da tutti i capigruppo del consiglio comunale di Ortona. Un incontro che dovrebbe esserci in settimana e che potrebbe dare ulteriori indicazioni sul prossimo futuro del Punto nascita ortonese. «Sono venuti fuori la buona politica e l'attaccamento alla nostra città» ha dichiarato il consigliere Castiglione. «Tutti sono stati convinti, grazie anche all'audizione della dottoressa Manuela Mucci, responsabile Uosd Ostetricia e Ginecologia del Bernabeo, che la chiusura del Punto nascita di Ortona non è dettata da dati oggettivi bensì da una volontà politica. Chiediamo che il nostro Punto nascita venga valutato secondo i criteri stabiliti dal Cpnr, perché siamo certi di stare dalla parte della ragione, di essere uno dei reparti maternità più sicuri in Abruzzo e quindi quello di Ortona deve rimanere aperto. Sono felice della compattezza ritrovata in Consiglio perché dobbiamo essere pronti a combattere per difendere anche altre eccellenze che potrebbero essere messe in discussione». L'unione d'intenti a cui Castiglione ha fatto riferimento riguarda in particolare una proposta suggerita dal capogruppo del Pd, Tommaso Coletti, che ha chiesto un'azione di forza al sindaco e a tutti i consiglieri comunali attraverso le dimissioni sia del primo cittadino che degli stessi consiglieri qualora la valutazione dei criteri stabiliti nel documento del Cpnr non dovesse essere corretta. Parole che hanno destato scalpore, poiché pronunciate da un rappresentante dello stesso partito di Paolucci e D'Alfonso. Un invito, comunque, a cui D'Ottavio, seppur con qualche titubanza, si è mostrato aperto. Ma al Consiglio comunale hanno partecipato anche il presidente della Commissione di vigilanza, Mauro Febbo, e i rappresentanti del Comitato contro la chiusura del Punto nascita di Ortona, che hanno dato voce alle proprie ragioni tramite il membro Lucia Di Nucci. La presidente dello stesso comitato, invece, Giacomina Capriotti, a posteriori ha invocata una maggiore partecipazione della cittadinanza alla causa. «Il mio invito è a partecipare attivamente per il nostro Punto Nascita» ha commentato Capriotti che, però, sottolinea di non parlare a nome del Comitato bensì da cittadina. «Ci stanno togliendo il Punto nascita in maniera antidemocratica e noi dobbiamo uscire dalla condizione di sudditi. Dobbiamo informarci, imparare e partecipare perché altrimenti potremmo veder cambiare tutto in peggio».

