Punto nascite, parte un’altra petizione

Ortona, il Comitato spontaneo serra le fila e annuncia la raccolta di nuove firme per bloccare la chiusura già annunciata
ORTONA. Il Comitato spontaneo in difesa del Punto nascite di Ortona va avanti nella sua battaglia e non ha nessuna intenzione di arrendersi. Di ''sventolare bandiera bianca'' proprio non ne vuol sentir parlare tanto che, come annunciato in un incontro pubblico tenutosi nel tardo pomeriggio di giovedì alla Sala Eden di Ortona, dà il via ad una nuova raccolta firme per arrivare a presentare un esposto all'Autorità giudiziaria, con il quale la si invita a verificare se nel provvedimento di chiusura del Punto nascite vi siano dei passaggi non conformi alle regole e quindi perseguibili penalmente. Un atto che riaccende il confronto contro le volontà degli amministratori regionali, a cui il Comitato si è rivolto chiedendo nei mesi scorsi un incontro con Luciano D'Alfonso e Silvio Paolucci, che però non c'è mai stato fino ad oggi. Tutto ciò è stato spiegato nella conferenza di giovedì alla Sala Eden, moderato da Francesco Di Casoli e presenziato dal professor Nicola Gasparro, esperto in diritto sanitario, che ha parlato della decisione di chiudere il Punto nascita come un «atto maldestramente recepito che parte da dati erronei». All'appuntamento non sono mancati diversi esponenti della politica locale e regionale, dal sindaco Vincenzo D'Ottavio al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi, ma anche personaggi impegnati in prima persona contro i tagli nella Sanità, come Rita Tabacco, del Comitato pro-ospedale di Tagliacozzo. Tanti gli interventi, tra cui quello della dottoressa Manuela Mucci, che ha parlato della chiusura del Punto nascite come uno «scippo», sottolineando l'ottimo lavoro all'interno del reparto ospedaliero del Bernabeo di Ortona, dove nei primi tre mesi del 2015 si è avuto un aumento di parti rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. D'Ottavio, invece, ha ribadito come si tratti di una battaglia giusta che il Comitato fa bene a portare avanti, anche se lui si è trovato in una posizione difficile in quanto medico, sindaco e uomo di partito. E lo stesso Comitato, che il 20 giugno parteciperà ad un corteo di protesta a Pescara contro la chiusura dei Punti nascita regionali, fa sapere che per la raccolta firme voluta al fine di arrivare a presentare un esposto, organizzerà a breve due serate in cui sarà a disposizione di tutti i cittadini che vorranno sottoscrivere la propria adesione. Ortona non ha alcuna intenzione di dire addio al suo Punto nascite.

