Pupillo brucia tutti: mi ricandido presidente

La Provincia verso il rinnovo: «Me l’ha chiesto il Pd e accetto, voglio raccogliere i frutti del lavoro fatto»
CHIETI. Lui, dopo due mandati, avrebbe voluto passare la mano e restare “solo” sindaco di Lanciano: «Ma il partito me lo ha chiesto e io accetto questa candidatura per spirito di servizio. Voglio continuare per raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato». Così il dice il presidente della Provincia Mario Pupillo che, a dispetto delle ultime voci, si ricandida alle elezioni presidenziali del 31 ottobre. Il 10 e l’11 ottobre saranno i giorni di presentazione delle candidature. «Ho ancora energie per affrontare questo gravoso incarico», dice Pupillo, «spero di essere sostenuto anche dalle forze civiche». È un messaggio verso un possibile concorrente: anche il sindaco di Ripa Teatina Ignazio Rucci punta alla candidatura con la spinta delle stesse «forze civiche».
Pupillo, insieme al suo vice Antonio Tamburrino, alla consigliera Chiara Zappalorto e al segretario provinciale Pd Gianni Cordisco, traccia il bilancio degli anni in Provincia: «È stata una grande fatica». Frane, nevicate e strade e scuole a pezzi: nel Chietino non è mancato niente. «Abbiamo ereditato una Provincia in dissesto con il bilancio segnato dal pare negativo dei dirigenti e dei revisori dei conti. In occasione dell’approvazione di quel bilancio», dice, «qualcuno dei nostri è fuggito per non prendersi le responsabilità ma siamo andati avanti lo stesso. Dal 2014, le finanziarie ci hanno devastato i conti: solo tagli e siamo addirittura diventati un bancomat per il governo con il prelievo sulla rca auto e sull’imposta provinciale di trascrizione. Abbiamo sofferto», dice Pupillo, «ma siamo riusciti a far partire la Via Verde, la biblioteca De Meis, l’ex caserma Bucciante, l’illuminazione pubblica in 30 comuni e lavori alle strade». Ora, in Provincia si aspettano i 20 milioni del Masterplan: «Per le strade ne servirebbero 116 ma almeno si parte: per noi sarà una svolta». (p.l.)

