Pupillo: cantieri aperti nonostante i tagli

11 Febbraio 2018

Il presidente della Provincia sul blocco delle spese: mancano 23 milioni, ma interverremo su strade e scuole

CHIETI. La Provincia di Chieti non fermerà i lavori in corso sulle strade e interverrà anche sulle scuole che cadono pezzi nonostante 23 milioni di tagli assestati dal governo. Lo promette il presidente Mario Pupillo dopo il servizio del Centro che, venerdì, aveva denunciato i conti in rosso dell’ente con in conseguente blocco di tutte le spese non necessarie imposto dal dirigente del settore finanziario Giancarlo Moca. «Le Province», dice Pupillo, «sono diventate il bancomat del governo che preleva gli introiti della Rca e Ipt, cioè le entrate più importanti. Alla Provincia di Chieti quest’anno verrà sottratta, perché si tratta di un vero e proprio prelievo forzoso, la somma di circa 15 milioni. A questo si aggiunga anche il taglio operato ai trasferimenti dallo Stato per altri 8 milioni».
La cifra di 317 milioni messa sul piatto dalla legge di stabilità per le Province italiane non basta a chiudere i bilanci: ce ne vorrebbero almeno 450 milioni secondo l’Upi (Unione delle Province italiane). In Italia, tra le 20 situazioni più critiche c’è anche quella chietina. «In concreto», dice il presidente, «esiste per diverse Province la difficoltà di approvare il bilancio 2018, la cui scadenza è stata posticipata soltanto di un mese, al 31 marzo. Mi auguro, tuttavia, che a livello centrale ci sia una ulteriore presa d’atto della iniquità del provvedimento e si cerchino correttivi». Pupillo guarda avanti: «La prospettiva è di chiedere al prossimo governo una integrazione dei fondi e la rinegoziazione dei mutui come misure urgenti e capaci di permettere a tutti il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio». Poi, il presidente spiega l’ordine del dirigente di fermare le spese: «Non è altro che un atto dovuto», dice. «Il dirigente», continua Pupillo, «non ha fatto altro che inviare un provvedimento che ricorda i criteri di prudenza e di contenimento dei costi. La Provincia pertanto porterà a termine i lavori e i progetti avviati negli anni scorsi e interverrà in tutte le situazione di necessità quali eventi meteorologici e somme urgenze con relativo pagamento delle imprese. È chiaro che non si potranno avviare “nuove” progettazioni e servizi se prima non si provvederà ad approvare il bilancio. Nelle prossime settimane, congiuntamente alle attività di chiusura del rendiconto esercizio 2017, si procederà a redigere una proposta di bilancio 2018-20, sulla base delle indicazioni che perverranno rispetto ai tagli di spesa da effettuare, se sufficienti e ai provvedimenti del governo».
I conti non tornano, fa capire Pupillo: «Nel 2018», dice, «sono stati stanziati come prima programmazione pluriennale, pur sempre insufficiente, 120 milioni nel 2018 e 300 milioni per ogni anno dal 2019 al 2023. A Chieti toccheranno 1,3 milioni quest’anno e 3,3 milioni negli altri successivi. Una piccola cifra se consideriamo che per mettere a norma i 1.800 chilometri di strade per la sola provincia di Chieti occorrerebbero 116 milioni».