Pupillo e le strade a pezzi «La Provincia ha pochi fondi»

LANCIANO. «Le strade provinciali sono penalizzate da una mancanza assoluta di fondi da parte dello Stato, che mette in discussione la stessa manutenzione ordinaria». È un quadro desolante quello che...
LANCIANO. «Le strade provinciali sono penalizzate da una mancanza assoluta di fondi da parte dello Stato, che mette in discussione la stessa manutenzione ordinaria». È un quadro desolante quello che traccia il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, sulla viabilità del Chietino, tornata sotto accusa dopo la morte di una 58enne investita da un Suv mentre attraversava la strada in via Per Treglio.
«Il decreto ministeriale 49 ci assegna 3,5 milioni l’anno per 1.600 chilometri di strade», dice Pupillo, «con queste somme possiamo fare solo interventi-tampone, che non sono strategici ed esaustivi. Un grosso aiuto ci è arrivato dal Masterplan del governo regionale dell’ex presidente Luciano D’Alfonso che ha assegnato al Chietino 16 milioni di euro per la viabilità. Ma si tratta comunque del 20% delle reali necessità, che ammontano a 100 milioni».
Così anche i problemi di sicurezza di via Per Treglio, strada di collegamento tra Lanciano e il casello dell’autostrada, frequentata ogni giorno da circa 7mila veicoli, diventano una delle tante emergenze. «Stiamo vedendo di progettare una rotonda all’ingresso del Thema Polycenter», spiega il presidente della Provincia, «e rifaremo l’asfalto nei punti più danneggiati. Ma il problema di via Per Treglio è la velocità. Paradossalmente l’asfalto rovinato costringe gli automobilisti a rallentare. Sappiamo che la segnaletica, sia orizzontale che verticale, è carente. Quest’anno con le maggiori disponibilità derivate dal Masterplan faremo interventi strategici, anche se ormai lo sono tutti».
Dopo l’investimento costato la vita ad Hamida Ghazouani, travolta mentre di sera attraversava sulle strisce pedonali, il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, chiede attraversamenti pedonali sopraelevati, che però costano troppo. «Il governo si metta in testa che o ripristina le vecchie Province con compiti e budget adeguati o è meglio chiuderle», è il grido d’allarme di Pupillo, «le strade se le riprendano i Comuni e l’Anas, perché le Province sono in ginocchio. Non siamo in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini».
Per la morte della 58enne, intanto, la Procura di Lanciano ha indagato per omicidio stradale - un atto dovuto - il guidatore del Volkswagen Tiguan, F.C., 40enne di San Vito, assistito dall’avvocato Alberto Paone. L’automobilista avrebbe riferito che, alla vista della donna, ha frenato e sterzato a destra, colpendo il pedone solo con lo specchietto laterale. Ha prestato soccorso (è stato lui ad avvertire il 118) e all’alcol test è risultato negativo. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

