Pupillo: il manager Asl mortifica il Renzetti

Il sindaco: «Nessuna rassicurazione sui servizi in ospedale e a molte domande non ha risposto»
LANCIANO. «Non servono foto e comunicati, ma azioni decise e immediate per il Renzetti. È una priorità il nostro ospedale per il manager della Asl? Lo dimostri iniziando a creare l’hub provinciale di laboratorio analisi, anatomia patologica e centro trasfusionale a Lanciano, sfruttando la posizione baricentrica della città tra Chieti, Vasto e Sangro-Aventino». È il sindaco Mario Pupillo a dire la sua dopo l’incontro avuto con il direttore generale Asl, Thomas Schael, giovedì scorso. Riunione in cui il direttore generale, come riportato dalla Asl, ha assicurato di mostrare interesse per il Renzetti, di voler nominare i primariati vacanti, migliorare l’offerta dei servizi ma in cui, dice Pupillo in realtà «ha dato solo risposte negative o non ha risposto ai problemi sollevati. I toni rassicuranti e quasi entusiastici del manager sull’avvio di una fase di miglioramento delle problematiche del Renzetti sono del tutto fuori luogo», dice Pupillo, «e lo dicono i no ricevuti ai problemi affrontati. Anzi, una risposta positiva l’ho ottenuta: sui primariati vacanti. Ha detto che sarà nominato quello di Neurologia (concorso finito a marzo 2019, ndc), appena ci sarà il direttore sanitario aziendale. Peccato che la stessa risposta l’ho avuta due mesi fa».
L’elenco dei no o delle «non risposte» di Schael, il sindaco lo snocciola dal problema anestesisti. «Ho chiesto quando si sarebbe normalizzata la grave situazione di carenza degli anestesisti», spiega Pupillo, «che sta facendo saltare 25 sedute operatorie e circa 100 interventi, oltre alle attività ambulatoriali e non solo; un grave danno per la produttività del presidio e per gli utenti costretti ad andare fuori: non mi è stata data risposta. Ho chiesto a che punto sono i lavori per aprire un passaggio dalla Nefrologia verso il corridoio ex Medicina e Geriatria, ora Chirurgia: nessuna risposta. Ho sottolineato la mancanza di personale in Nefrologia, che lavora su tre punti di dialisi - Lanciano, Atessa e Casoli - e ha difficoltà a coprire le reperibilità: nessuna risposta. Ho chiesto in qualità di presidente della Provincia di non modificare il servizio del 118, visto che la medicalizzazione delle ambulanze è stata una conquista importante soprattutto nei territori più distanti dagli ospedali e nulla: ha parlato di ipotesi nuove».
Il no è arrivato anche per la proposta di allestire l’hub per laboratorio analisi a Lanciano, grazie alla favorevole collocazione geografica e ai risultati del laboratorio sempre ottimi. E alla fine della riunione il sindaco si è anche allarmato. «Ho chiesto di coprire gli organici di Urologia e Otorino per avere copertura dei turni e la reperibilità nelle 24 ore come prevede un Dea di primo livello», chiude Pupillo, «eha risposto che non è necessaria tale tipologia organizzativa perché il Renzetti sia classificato ospedale Dea di primo livello: ci sarà pure un declassamento?» (t.d.r.)
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