Pupillo: le ho chiesto di restare ma è stato inutile, ha fatto tanto

21 Maggio 2020

LANCIANO. A un anno dalle prossime amministrative e con le conseguenze di una pandemia ancora tutte da gestire, il sindaco Mario Pupillo si trova ad affrontare un terremoto politico inaspettato con...

LANCIANO. A un anno dalle prossime amministrative e con le conseguenze di una pandemia ancora tutte da gestire, il sindaco Mario Pupillo si trova ad affrontare un terremoto politico inaspettato con le dimissioni dell’assessore Francesca Caporale. «La decisione motivata da ragioni personali», commenta, «mi è stata comunicata ieri sera ed è stata confermata anche dopo le mie reiterate richieste di ripensamento: è una scelta che siamo chiamati a rispettare insieme a tutta la giunta, grata insieme a me per il prezioso contributo che Caporale ha assicurato». Diverse le strade che si aprono ora. Il sindaco potrebbe mantenere ad interim le pesanti deleghe ricoperte dalla Caporale, tra cui commercio e mobilità, ridistribuirle tra i sei assessori rimasti oppure nominare un nuovo assessore che dovrebbe essere per forza donna, per effetto della legge sulle quote rosa, e preferibilmente dell’area di Insieme a sinistra che ha sostenuto la Caporale alle amministrative 2016. Ma si potrebbero aprire anche le porte per un assessorato esterno.
Resta intanto l’impasse politico. Perché al di là delle motivazioni personali della Caporale, nelle ultime ore si era aperta una piccola falla in giunta. L’assessore alla cultura Marusca Miscia era intervenuta in consiglio comunale riguardo una nuova mobilità da pianificare anche con l’apporto della minoranza perché «economia, mobilità lenta, nuovi spazi, vivibilità e accessibilità delle città e commercio sono i temi che il Covid ci ha messo brutalmente davanti e che non si può più rinviare». Un passo in avanti che non era piaciuto alla Caporale e che il sindaco aveva stigmatizzato. (d.d.l.)