Pupillo: no alla mozione o faccio cadere il Comune

8 Marzo 2020

Il progetto di ampliamento contestato fa traballare la maggioranza Il sindaco si schiera contro i suoi cinque consiglieri contrari: si apre la crisi

LANCIANO. «O viene ritirata la mozione o si torna al voto». È l’aut aut del sindaco Mario Pupillo ad alcuni consiglieri della sua maggioranza che, nei giorni scorsi, tramite la presentazione di una mozione sulla netta contrarietà all’ampliamento della discarica di Cerratina, hanno ufficializzato una crisi interna. Una frattura che si trascinava già da qualche tempo. La mozione, a firma dei consiglieri Piero Cotellessa (Sel), Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Paola Zulli e Michele Ucci (tutti appartenenti al gruppo civico Progetto Lanciano) ha seguito a brevissimo giro una mozione dello stesso tono da parte della minoranza a firma dei consiglieri di Libertà in azione, Tonia Paolucci e Riccardo Di Nola, Forza Italia, Graziella Di Campli, Nuova Lanciano, Angelo Palmieri, e Udc, Errico D’Amico che pure si dichiarano contrari all’ipotesi paventata dalla società partecipata dal Comune, EcoLan spa.
Il fronte anti ampliamento dell’impianto di Cerratina, in via di esaurimento (mancano 4 anni secondo i dati di EcoLan) si è quindi fatto granitico all’interno dell’assise civica. E l’esecutivo non ha gradito il passo in avanti di un gruppo di consiglieri. Nei giorni scorsi si sono avvicendate riunioni di fuoco tra i capigruppo e gli esponenti della maggioranza. Arrivare il prossimo 13 marzo al consiglio comunale di approvazione del bilancio di previsione 2020 con due mozioni pesantissime come quelle sulla discarica, sarebbe stato quanto meno imbarazzante per la giunta Pupillo. Di qui la presa di posizione del primo cittadino. Ma la mozione, assieme a quella sull’ospedale Renzetti, non sarà comunque discussa venerdì prossimo. A seguito di un confronto con i capigruppo di maggioranza e di opposizione, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu ha deciso di cristallizzare all’ordine del giorno della prossima assise civica soltanto l’approvazione del bilancio. Tutto il resto, discussioni infuocate comprese, slitta a data da destinarsi. Questo per evitare da un lato che in un momento così delicato come l’emergenza coronavirus si esacerbassero gli animi che invece devono restare uniti, e dall’altro per consentire alla macchina amministrativa di proseguire senza intoppi finanziari. Come Lanciano stanno decidendo anche altri consigli comunali, tra cui Vasto: a parte temi indifferibili, tutto il resto, commissioni, sedute consiliari e riunioni, è rimandato a dopo l’emergenza sanitaria.