Pupillo si difende: «Regole rispettate»

Il presidente della Provincia, Mario Pupillo (foto), difende la scelta di utilizzare l’autovelox che non si vede. «L’ente», è la premessa, «è dotato di un corpo di polizia provinciale che tra le sue...
Il presidente della Provincia, Mario Pupillo (foto), difende la scelta di utilizzare l’autovelox che non si vede. «L’ente», è la premessa, «è dotato di un corpo di polizia provinciale che tra le sue funzioni ha quelle dell’espletamento dei servizi di polizia stradale nel territorio di competenza. Tutte le attività di servizio sono state preventivamente comunicate alla prefettura. L’apparecchiatura per la rilevazione automatica delle infrazioni è denominata Scout Speed ed è omologata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La stessa è stata installata su un’autovettura dotata di tutti i dispositivi di segnalazione previsti dalla normativa». Ma le decine di automobilisti che hanno deciso di presentare ricorso non la pensano così. Poi, il presidente rimarca che lo Scout Speed, affittato dalla società Cross Controll «che ha offerto l’assistenza legale gratuita», è stato utilizzato «in 10 uscite in tutto il 2018. I controlli sono stati effettuati di mattina, di pomeriggio e di notte». La Provincia assicura che destinerà i soldi delle multe «alla sicurezza stradale, con particolare riferimento alla segnaletica orizzontale e verticale». Quanto agli incidenti stradali causati dai cinghiali, «la competenza in materia di fauna selvatica è tornata alla Regione dal 2016». (g.let.)

