Pupillo trova l’equilibrio Valente acquista più peso

1 Luglio 2016

Al leader di Progetto Lanciano due assessorati importanti e la carica di vice Gli altri incarichi suddivisi tra civiche e partiti. Il sindaco: tra un anno la verifica

LANCIANO. «Faremo grandi cose insieme». Mario Pupillo esordisce così alla presentazione della sua nuova squadra di giunta. Un gruppo con una media di età di 44 anni, che vede tre donne e quattro uomini in rappresentanza di ognuna delle cinque liste che lo hanno appoggiato nella campagna elettorale e con un leggero sbilanciamento verso i movimenti civici che sono tre (Progetto Lanciano, Lanciano Vale e Lanciano in Comune), mentre i partiti politici sono due (Pd e Sel). E' questo il gruppo operativo del “secondo tempo” di Pupillo che è riuscito, in due mandati, a spazzare dapprima (nel 2011) decenni di governi di centrodestra e democrazia cristiana, e nella seconda tornata elettorale, a disintegrare un già confuso centrodestra e ben due candidati, Errico D'Amico e Tonia Paolucci. Questa giunta nasce sotto vecchi e nuovi auspici: riprendere i lavori da dove si erano lasciati, ma dare anche un nuovo slancio alle attività e responsabilità di tutti. Questa volta Pupillo non vuole più essere un uomo solo al comando, con guerre intestine e bocconi amari da digerire per la “ragion di Stato”, ma intende favorire fin da subito la partecipazione e la condivisione e, soprattutto, inchiodare ognuno alle proprie responsabilità. E difatti una cosa è chiara fin dall'inizio: a un anno dei lavori Pupillo effettuerà una verifica di giunta, chi lavora bene è dentro, chi ha fatto male sarà fuori.

LA SQUADRA. La giunta vede alcune riconferme. Si tratta dell'incarico di vice sindaco che torna al leader di Progetto Lanciano, Pino Valente, che però “conquista” anche lavori pubblici, giardini e parchi pubblici e bilancio e finanze. All'urbanistica torna anche Pasquale Sasso (Pd), a cui si aggiungono tuttavia le deleghe di decoro urbano e risorse umane. Davide Caporale (Lanciano Vale) sarà ancora assessore all'ambiente, ma si occuperà anche di quartieri e contrade («le contrade non sono una città diversa» sottolinea Pupillo «ma fanno parte di Lanciano e per questo meritano la stessa attenzione») e tutela degli animali. Dora Bendotti (Lanciano in Comune) resta alla guida delle politiche sociali, ma si occuperà anche di giovani, Europa e pari opportunità. A Giacinto Verna, ex capogruppo di Progetto Lanciano, vanno i settori scuole, istruzione e politiche della casa. Le due nuove quote rosa, Marusca Miscia (Pd) e Francesca Caporale (Sel), ricopriranno rispettivamente le deleghe di cultura, turismo, grandi eventi e manifestazioni, partecipazione e trasparenza, la prima, e mobilità, commercio, agricoltura, lavoro e digitalizzazione la seconda.

IL CASO VALENTE. Ad una prima occhiata della giunta si nota da subito uno sbilanciamento in termini di quantità e peso degli incarichi nei confronti dell'”acerrimo amico” e alleato di Pupillo, Pino Valente. Il movimento civico Progetto Lanciano detiene le cariche di vice sindaco, bilancio, lavori pubblici, scuola, istruzione e politiche della casa, veri e propri cardini di un governo amministrativo. E Valente stesso conquista settori, come quello del bilancio e dei lavori pubblici, che possono determinare l'indirizzo dell'amministrazione. Ma ad una più attenta analisi Valente, che in passato aveva portato avanti crociate, conferenze stampa e minacce di lasciare la maggioranza in tema di tasse e sul fatto di «mettere le mani nelle tasche dei cittadini», adesso si trova legato ad un doppio nodo scorsoio. Da un lato dovrà mantenere le finanze in regola facendo i conti con eventuali tagli governativi e con le bizze dell'Europa, dall'altro attiene a lui e a lui soltanto la responsabilità di una tassazione più o meno opprimente. «Sarà una bella sfida - ammette infatti - ma sono pronto».

IL PRIMO CONSIGLIO. Lunedì alle 18,30 si terrà la prima seduta di consiglio comunale. All'ordine del giorno la convalida del sindaco e dei consiglieri comunali, il giuramento del primo cittadino, la comunicazione della giunta e l'elezione del presidente del consiglio comunale, incarico che dovrebbe spettare a Leo Marongiu, segretario cittadino del Pd.

Daria De Laurentiis