Pupillo va contro la Asl: «Stop al nuovo ospedale»

Il sindaco contesta il progetto avviato da Schael: così mette a rischio l’assistenza La proposta del primo cittadino: il presidio va costruito tra parcheggio e obitorio
LANCIANO. «Il nuovo ospedale va costruito sul lato dell’obitorio e del parcheggio, evitando così di mettere in ginocchio il Renzetti. Il “cuci e scuci”, l’abbattimento e costruzione di palazzine nel cuore del presidio che vuole avviare il manager Thomas Schael, è un progetto assurdo che mira a chiudere l’ospedale». È il sindaco Mario Pupillo ad insorgere dopo la notizia dell’avvio dei carotaggi, delle indagini geologiche, archeologiche e acustiche in questi giorni nell’area delle palazzine della psichiatria, del poliambulatorio e delle cucine; lì dove secondo lo studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano dovrebbero esserci le fondamenta della nuova struttura con 210 posti letto ordinari e 26 di day hospital da 80 milioni di euro. Studi fatti perché il progetto del nuovo ospedale, atteso da decenni, deve essere presentato a giorni in Regione e poi al ministero assieme alla rete ospedaliera. «Questo progetto che il manager mi ha presentato giorni fa metterà in grande sofferenza le attività e l’assistenza del Renzetti», avverte Pupillo. «Avevo consigliato, con estrema serenità, di riprendere il progetto che è già in Regione (dell’ex manager Michele Caporossi, ndc), che prevedeva la costruzione del nuovo monoblocco nell’area del parcheggio e dell’eliporto: il cantiere non avrebbe avuto interferenze con le altre aree dell’ospedale che potevano lavorare. Una volta inaugurato, si procedeva con l’abbattimento delle palazzine e la creazione della Cittadella della Salute, portando il distretto sanitario e le altre attività nelle palazzine che saranno salvate. Invece qui si vogliono abbattere edifici a partire dalla psichiatria per andare verso la variante, e costruirne nuovi dentro un presidio che deve lavorare e che invece per forza viene ridimensionato con reparti trasferiti ad Atessa o a Ortona. Sono lavori che durano anni: così si rischia di svuotare l’ospedale e di costruire poi una Rsa».
Il sindaco invita Schael a riflettere, prima di arrivare allo scontro, a non consegnare un progetto compulsivo, nato forse per esigenze elettorali. «Si deve costruire un ospedale a servizio di un territorio vasto che resterà per decenni», chiude Pupillo, «anche Caporossi rivide il progetto del monoblocco, lo stesso di Schael per dimensioni e posti letto, traslandolo verso l’obitorio perché capì che così il cantiere non avrebbe messo in difficoltà l'attuale presidio e soprattutto i suoi utenti».

