Pupillo vince in centro e D’Amico nelle contrade

L’analisi delle preferenze al primo turno diventa la chiave per il voto di domenica I due candidati a sindaco provano a recuperare nelle zone dove sono indietro
LANCIANO. Si riparte dalle contrade per questa campagna elettorale elettrica che sta infervorando gli animi in vista del ballottaggio di domenica. Un testa a testa che vede da un lato le due coalizioni di centrodestra ricompattate sotto la guida del candidato Errico D’Amico, che ha assorbito nella sua agenda i punti programmatici più importanti della candidata di Libertà in azione, Tonia Paolucci, e dall’altro il candidato di centrosinistra e liste civiche, Mario Pupillo che, per recuperare un gap numerico di quasi 5mila voti, punta agli scontenti di entrambi gli schieramenti di centrodestra e agli elettori potenziali del Movimento 5 Stelle. Ma, se prima dell’apparentamento tra D’Amico e la Paolucci era quest’ultima a fare la differenza, ad oggi si riparte dalla periferia e in particolare dalle 33 contrade per riconquistare il voto e la fiducia dei lancianesi. Che le contrade fossero importanti lo si è capito fin dalle prime ore dello spoglio elettorale del 5 giugno. L’affluenza, al contrario delle zone centrali, è stata molto alta. Un segnale di interesse dei cittadini alla “cosa pubblica” e al voto che i candidati hanno voluto cogliere in questo scorcio di campagna elettorale.
I “fortini”. Il grosso dei voti e degli elettori è in centro, ma ci sono zone dove i candidati prevalgono l’uno sull’altro. Molto forte nelle contrade è D’Amico, mentre lo zoccolo duro dei voti di Pupillo si concentra nel centro urbano. Nella sezione 5 del liceo scientifico, ad esempio, Pupillo conquista oltre il 50%. Il sindaco uscente va forte anche nelle tre sezioni della scuola elementare di piazza Cuonzo, e nei seggi del liceo scientifico di via Virgilio, il 41, 42 e 44. D’Amico sorpassato anche nel seggio dell’ospedale Renzetti, dove Pupillo tocca il 69,23% delle preferenze. Negli altri seggi del centro, assieme a qualche sostanziale testa a testa, D’Amico supera il suo avversario nei due seggi del De Titta, in due dei quattro seggi della scuola media D’Annunzio (quartiere Santa Rita), il 15 e il 16, e nella sezione numero 8 degli Eroi Ottobrini. Il candidato di centrodestra va nettamente meglio di Pupillo nelle contrade: a Sant’Amato il 50,75%, a Marcianese il 41,42%, a San Nicolino il 39,4%, a Villa Andreoli il 47,28% contro il 33,68% di Pupillo. A San Iorio torna invece in testa il candidato del centrosinistra, così come nelle due sezioni della scuola elementare Olmo di Riccio. Villa Martelli e Nasuti si sono invece dimostrate roccaforte del centrodestra.
I programmi. Per le zone periferiche sono stati concepiti dei punti ad hoc nei programmi dei candidati. Pupillo parla di “Patto con le contrade” con un finanziamento per ogni anno, a partire dal 2016 con 500mila euro di fondi già stanziati, di un milione di euro l’anno fino al 2021. «Le contrade sono il cuore della gloriosa tradizione agroalimentare di Lanciano e le custodi del nostro territorio», dice il candidato del centrosinistra, «nei prossimi 5 anni dobbiamo fare di più per portarle ancora di più al centro della nostra azione amministrativa». D’Amico, invece, promette che «sarà individuato un piano specifico per collegare al meglio le contrade con il centro, con interventi specifici secondo le caratteristiche di ogni contrada. Dopo una prima fase di consultazione», spiega, «saranno individuati i punti nevralgici da inserire nella programmazione degli interventi del Comune per l’ammodernamento delle contrade, con recupero urbano di aree oggi lasciate all’abbandono».
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