Quaderni e penne per il diritto allo studio

Oggi e domani raccolta di materiale scolastico per i bambini da parte delle associazioni cittadine
VASTO. La crisi non allenta la morsa. Al contrario sono sempre di più le famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese. In municipio e nelle parrocchie sono decine le persone che ogni giorno chiedono un sussidio per pagare le bollette e sfamarsi. Sono le stesse famiglie che con la riapertura delle scuole non riescono più a comprare neppure i quaderni ai loro bambini.
Il Conad Leclerc del centro commerciale Pianeta ha deciso di dare una mano organizzando una colletta scolastica in favore di bambini delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado con disagio economico. La raccolta accompagnata dallo slogan “Regala un quaderno ed un sorriso” durerà due giorni: oggi e domani.
«Nel nostro piccolo vogliamo dare una mano», dice la direttrice del centro commerciale, Anna Boleto. «È triste la discriminazione fra i banchi di scuola. Il nostro contributo cercherà di garantire il diritto allo studio a tanti bambini e meno problemi ai loro genitori. Sono davvero tanti i cosiddetti “nuovi poveri” rimasti senza lavoro. La Caritas non riesce più a soddisfare tutte le richieste. Tutti possono offrire il proprio contributo oggi e domani, anche solo con una confezione di pastelli».
Il materiale scolastico, cancelleria in genere, diari, penne, pastelli, album e materiale da disegno, sarà raccolto dai volontari all’ingresso del market. Ai clienti sarà consegnata una busta all’interno della quale chi vuole e in base alle proprie disponibilità, inserirà ciò che intende acquistare e donare ai bambini meno fortunati. All’iniziativa aderiscono tutte le associazioni che da anni portano avanti l’operazione sociale del banco alimentare.
Le parrocchie cittadine insieme alla Caritas stanno cercando di creare una rete di collegamento territoriale con enti pubblici, case editrici, aziende del settore, per poter avere sempre materiale a disposizione e dare continuità alla operazione di solidarietà. Non è facile, nè rapido. La solidarietà resta la medicina migliore per aiutare i meno fortunati.
«Lo sguardo felice di un bimbo davanti al quaderno nuovo è bellissimo. Cerchiamo di aiutare il maggior numero di bambini», esortano le parrocchie. La speranza è che siano in tanti a raccogliere l’appello. Tutto il materiale raccolto in questi due giorni sarà consegnato dai volontari alle associazioni preposte. Saranno loro a distribuirlo a chi ha bisogno garantendo la massima discrezione. (p.c.)
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