«Quando il cimitero è un diritto negato»

CHIETI. Il cimitero di Chieti chiuso di domenica pomeriggio diventa un caso. Fabrizio Campobassi (foto), presidente della Feniof - Federazione Imprese Onoranze Funebri Abruzzo - interviene. «E’ l'enn...
CHIETI. Il cimitero di Chieti chiuso di domenica pomeriggio diventa un caso. Fabrizio Campobassi (foto), presidente della Feniof - Federazione Imprese Onoranze Funebri Abruzzo - interviene. «E’ l'ennesimo esempio di come una presunta "razionalizzazione" del servizio di custodia (come affermato dall'assessore con delega ai servizi cimiteriali Raffaele Di Felice) si traduca in un diritto negato ai parenti dei defunti di recarsi presso le tombe dei propri cari proprio nella giornata che risulta essere più indicata, la domenica. Il Comune di Chieti precisa che la chiusura domenicale verrà revocata dal 15 ottobre al 4 novembre. Cosa accadrà a Natale, a Capodanno, a Pasqua e in occasione delle altre feste? Come categoria riteniamo tale scelta un errore: queste nuove ed ulteriori restrizioni non fanno bene ai cimiteri, sanciscono il declino. Oltre ai costi delle concessioni cimiteriali che hanno allontanato molte famiglie (facendole orientare verso la cremazione e successivo affidamento dell'urna in ambito familiare, risparmiando così gli oneri dei loculi), oggi assistiamo anche all'imposizione di orari di apertura che renderanno sempre più i cimiteri dei luoghi deserti. Non si possono mettere in secondo piano le esigenze di chi soffre adducendo motivazioni di mancanza di denaro o di problematiche di organico dipendente, generando problemi sia per le famiglie il lutto che per gli operatori».
«L'apertura domenicale è un diritto dei parenti dei defunti così come lo è per gli operatori il poter contare sulla presenza di un impiegato reperibile per il disbrigo pratiche funerarie alla domenica. Nell’adottare determinate decisioni bisognerebbe sempre pensare alle esigenze ed ai sentimenti di chi ha subito un evento luttuoso».

