Quando la cucina diventa erotica

14 Febbraio 2016

Ugo Iezzi presenta il suo nuovo libro di ricette afrodisiache dedicate alla lirica

CHIETI. Dizionario erotico-culinario, ricettario melodrammatico, declinato in chiave lirica, e persino una nota dedicata a spiritosissimi quiz. C’è tutto e di più nel libro “La cucina afrodisiaca” di Ugo Iezzi, giornalista gourmet teatino, vice presidente regionale dell’Arga-Fnsi (l’associazione dei giornalisti dell’agroalimentare), che dopo aver inventato il Lunario e aver promosso il movimento del turismo eco-gastronomico, ora sforna il suo terzo libro, edizione Tabula Fati.

Ieri, alla vigilia di San Valentino, c’è stata la presentazione alla libreria De Luca. Appuntamento che si è aperto nel migliore dei modi, ovvero con un inno all’amore: l’esecuzione della canzone napoletana “I te vurria vasà”, cantata dal soprano Mariarita D’Orazio e del tenore Orlando Polidoro, accompagnati al pianoforte da Fabio D’Orazio. A presentare il libro, oltre all’autore, c’erano il vice presidente dell’Accademia dei maccheroni alla chitarra, Roberto Petruccelli, il giornalista Mario D’Alessandro e l’enogastronomo Gianluca Marchesani. Da quest’ultimo è arrivata una delle novità legate al lancio del libro: la possibilità di organizzare nel mese di marzo una cena dedicata a Ugo Tognazzi, al quale il libro fa espliciti rimandi, che possa vedere protagonista l’attore Gianmarco Tognazzi.

Il volume è dedicato a tre persone, una è Tognazzi, la seconda è l’antropologo Piero Camporesi, e l’ultima il cuoco cubano Gilberto Smith Duquesne. Tra le pagine del libro si trova anche un altro riferimento culturale, che risponde al nome del “gastroribelle” Luigi Veronelli. Ci sono poi rimandi alla cultura cubana, alla letteratura latino-americana e alla musica lirica. In particolare c’è una intera sezione sulle ricette dedicata al melodramma, perché proprio nel melodramma l’autore è andato a pescare elementi che richiamano la relazione tra cibo ed eros, «che è fortissima e fuoriesce da ogni partitura operistica». E così per omaggiare il genere, ogni ricetta è dedicata a un personaggio della lirica. C’è il “Moijtino alla Abbado”, il “Corfinio on the rocks” alla Tosti, il “Balsamo d’amore alla Puccini” e l’”Elisir di Venere alla Verdi”, per citare solo la prima parte dedicata agli aperitivi. Cibo, eros e ironia, questo il mix portante. Anzi, per dirla con l’autore, «poco cibo e poco eros, ma molta ironia». Prossima presentazione il 27 a Montesilvano dove sarà presente anche il giornalista che ha firmato la prefazione del volume, Giovanni Rossi, presidente onorario del Movimento italiano del turismo eco-gastronomico ed ex presidente della Federazione nazionale della stampa italiana. (a.i.)