Quando Siffredi faceva il... chierichetto

21 Aprile 2015

Rocco e i suoi fratelli in tivù dalla D’Urso, l’amico Tommy racconta l’infanzia del pornostar

ORTONA. «Ortona è sempre qua, nel cuore». Con questa frase Rocco Siffredi ha terminato il suo intervento domenica pomeriggio nel salotto di Canale Cinque di Barbara D’Urso, durante il popolare programma Domenica Live. Il divo del porno, nato e cresciuto ad Ortona prima di diventare una star mondiale, si è raccontato negli studi Mediaset, dove ha presentato la sua famiglia e svelato chi è Rocco fuori dal set.

Ma il ruolo centrale l’ha avuto Ortona, dove le telecamere di Canale 5 hanno girato diverse clip mandate in onda proprio domenica. È stato l’amico di sempre di Siffredi, Tommy Del Ciotto, a fare da Cicerone alla troupe televisiva lungo i luoghi d’infanzia del pornostar. Non sono mancate le sorprese preparate dalla conduttrice Barbara D’Urso, che oltre alla moglie e al figlio di Rocco Siffredi, ha invitato negli studi Mediaset di Milano i fratelli della star e gli amici ortonesi. Emozionato e con gli occhi lucidi, l’attore e regista ha svelato particolari inediti della sua vita. Come, ad esempio, il dolore che ha provato con la morte di uno dei suoi fratelli maggiori, che all’età di dodici anni è deceduto a causa di problemi epilettici. Ma ci sono stati momenti molto più leggeri e spensierati, con l’ingresso a sorpresa in studio del fratello più piccolo, Antonio, che in un videoclip lo ha considerato «un punto di riferimento importante». Poi la lettera della sorella Mirella e il racconto di quando la madre ha scoperto il suo vero lavoro. «Se lei fosse stata contraria, all’epoca avrei smesso» ha commentato Siffredi. Per gli ortonesi è stato un motivo di orgoglio vedere sulle reti della televisione nazionale i luoghi simbolo della città, dove anche Rocco ha trascorso la sua infanzia. Dal Lido Saraceni ai banchi di scuola dell’Istituto comprensivo 1 di San Giuseppe, dal Teatro F.P. Tosti fino alla chiesa di San Giuseppe in cui Siffredi ha ricevuto il battesimo e la prima comunione. E nel videoclip, l’amico Del Ciotto ha svelato: «Non tutti lo sanno, ma tu hai avuto un lungo passato da chierichetto. Tua madre voleva che diventassi un prete». Il futuro gli ha consegnato una strada diversa, ma non gli ha impedito di diventare un motivo di vanto per la sua città, che continua a ricordarlo come una leggenda vivente. (a.s.)