Quando uno dei ladri fu ferito da un anziano

1 Giugno 2022

Un 88enne di Fara lo centrò con una fucilata. Il malvivente già condannato insieme a due complici

CHIETI . C’è un primo e un dopo nell’indagine “Juliet”. La data spartiacque è il 9 ottobre del 2021: un anziano di 88 anni di Fara San Martino imbraccia il suo fucile da caccia e, dalla finestra di casa, spara due colpi ferendo al fianco uno dei malviventi che ha appena sventrato il bancomat della filiale Bper.
C’è un prima e un dopo perché il ferito, Carlo Grossi, 32 anni, nativo di Napoli ma residente a Stornara, viene accompagnato dai complici all’ospedale di Vasto e identiticato quella stessa notte dai carabinieri, allertati dai medici.
C’è un primo e dopo perché quell’episodio indirizza le indagini degli investigatori, che raccolgono immediatamente indizi per arrivare anche i complici, verso «un gruppo delinquenziale pugliese», ricorda il giudice Andrea Di Berardino nell’ordinanza di custodia cautelare.
Così, grazie ad accurati accertamenti scientifici e all’analisi dei tabulati telefonici, i carabinieri riescono a scoprire non solo gli autori del colpo del 9 ottobre ma anche a metterli in relazione con altri tre furti analoghi avvenuti nei giorni precedenti.
Per l’episodio di Fara San Martino, Grossi e due dei suoi complici, Girolamo Rondella e Sabri Yermani, sono stati già condannati in primo grado. La sentenza del giudice Luca De Ninis è stata pronunciata, esattamente una settimana fa, con il rito abbreviato; una scelta processuale che ha consentito agli imputati – codice penale alla mano – di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. La condanna più pesante è stata quella di Rondella: sei anni di reclusione. Agli altri due imputati, invece, sono stati inflitti 4 anni e 4 anni a testa.
Qualora le nuove contestazioni fossero confermate in un processo, Grossi e i complici rischierebbero una condanna ancora più dura. Stavolta infatti, al contrario di ciò che è avvenuto per l’assalto di Fara San Martino, devono rispondere anche di associazione a delinquere. Tanto per rendere l’idea: i soli reati di detenzione illegale e di porto in luogo pubblico di esplosivi sono puniti, rispettivamente, con pene fino a otto e a dieci anni di carcere. (g.let.)
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