Quarta discarica, consegnate 2.600 firme

12 Luglio 2019

Cupello. Delegazione del Comitato civico all’Aquila per il no al nuovo impianto da 480mila metri cubi

CUPELLO. Si sono presentati in Regione con delle magliette bianche e nere con la scritta “C’è chi dice no”. È andato in scena all’Aquila, nella sede del Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale), la protesta silenziosa di alcuni esponenti del Comitato per la difesa del comprensorio vastese. La delegazione formata da Antonio D'Angiò, Alfonso Di Stefano, Massimo Fagnani, Alfonso Bellano e Stefania Di Stefano, ha consegnato 2.600 firme contrarie al progetto presentato dalla Cupello Ambiente per la realizzazione della quarta discarica a ridosso del Polo tecnologico del Civeta. Oltre ai cinque rappresentanti del Comitato civico c’era anche il sindaco di Furci, Angelo Marchione, unico amministratore presente, da sempre in prima linea sul fronte della tutela ambientale. «Sono qui a rappresentare la volontà dei cittadini di Furci», ha spiegato il sindaco prima della sua audizione.
Il Comitato Via è chiamato ad esprimersi sul progetto per una nuova discarica da 480mila metri cubi, da realizzarsi in un'area vicina agli impianti del Consorzio pubblico, occupando parte della fascia di rispetto ambientale di tali strutture. «Si tratta di una vicenda surreale che, ricordiamo, all’inizio ha visto anche il ritiro del progetto in quanto ricadente in un’area di proprietà del Civeta che dichiarò, dopo le segnalazioni del Forum H2O, di non aver dato alcun consenso all'iniziativa», annotano gli esponenti del Comitato, «poi, come se nulla fosse, il progetto venne ripresentato con delle modifiche, escludendo le particelle ricadenti nella proprietà del Civeta. È surreale che si possa anche solo discutere di una quarta discarica quando gli enti non hanno saputo effettuare alcun controllo reale sulla gestione della terza vasca da parte dello stesso soggetto che propone ora la quarta, tanto che sono dovuti intervenire la Procura di Vasto e i Noe con un sequestro. Il territorio del Vastese ha molte criticità ambientali e già oggi non rispetta diversi standard come quello relativo alla qualità del torrente Cena, su cui graverebbe quest'ennesimo impianto. Inoltre è in corso la procedura per l'autorizzazione di un'altra discarica a Furci, con un prevedibile effetto cumulo del tutto insostenibile. Ci auguriamo», concludono, «che prevalga il buon senso e che il progetto venga bocciato senza se e senza ma». (a.b.)
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