Quarta falla all’acquedotto I disagi non finiscono più

12 Marzo 2015

Nuova rottura a Torre Marino: proteste in città, a Ortona e fino a Villamagna La scuola di Marcianese senza servizi igienici. Pupillo: «Controlli continui»

LANCIANO. Cinque giorni consecutivi senza acqua per 30mila utenti dei comuni che da Lanciano si snodano fino alla costa. Tre giorni senz’acqua per altri 20mila utenti serviti dalla condotta Castel Frentano -Poggiofiorito-Villamagna. Un guinness negativo causato da una frana attivatasi dopo l’alluvione dei giorni scorsi a Torre Marino e che continua a spaccare la conduttura principale Castel Frentano-Lanciano nel suo movimento verso valle che pare inarrestabile. I tecnici Sasi sono a lavoro per le riparazioni che si susseguono senza sosta e allo stesso tempo per preparare il terreno per una deviazione del percorso di 300 metri. Acqua che è mancata ieri per la prima volta dalla mattina causando disagi in alcune scuole delle contrade come Marcianese, e proteste verso il sindaco Mario Pupillo per non averle chiuse. Sindaco impegnato ieri in una riunione in Comune con dirigenti e assessori per l’emergenza acqua e per le frane a Torre Marino e al canile di Villa Martelli.

La nuova rottura. È un’emergenza nell’emergenza la rottura continua della condotta Castel Frentano-Lanciano a Torre Marino e del versante verso Poggiofiorito-Villamagna. E i disagi, per migliaia di cittadini, sembrano senza fine. Martedì notte mentre i tecnici della Sasi finivano di riparare la condotta in località Spaccarelli, si rompeva un altro tratto a Torre Marino. «La frana è lunga e continua», dice il presidente della Sasi Domenico Scutti, «e continua a danneggiare le conduttura che abbiamo deciso di togliere realizzando una deviazione di ben 300 metri. Abbiamo acquisito le servitù di passaggio e ordinato il materiale, tra cui tubi di mezzo metro di diametro, che arriverà a giorni. È un intervento oneroso ma necessario quello del by pass perché le rotture sarebbero continue e improvvise a Torre Marino, creando disagi agli utenti». Soprattutto a quelli della costa come San Vito, che a causa dello straripamento del Feltrino e di numerose frane, è uno dei Comuni che ha riportato i danni più ingenti, stimati per 900mila euro, che vede riempirsi i serbatoio lentamente.

Summit in Comune. Proprio dell’emergenza acqua, della frana a Torre Marino e al canile si è parlato in un summit convocato in Comune dal sindaco Mario Pupillo con gli assessori e i dirigenti comunali. «A Torre Marino la frana è continua e ha ripercussioni sulla condotta idrica», dice Pupillo, «ma la Sasi ha già deciso per lo spostamento visto che le rotture sono continue e improvvise e creano problemi notevoli». Ieri, visto che l’acqua è stata tolta di mattina, ci sono stati problemi per alcune scuole delle contrade, come Marcianese. Molti i genitori che si sono scagliati contro il sindaco perché non ha emesso l’ordinanza di chiusura dei plessi per motivi igienico-sanitari. «La rottura c’è stata alle 3 di notte», spiega Pupillo, «e si pensava si potesse ripararla subito. Invece, solo dopo le 8 del mattino è arrivata la comunicazione della Sasi che sarebbe stato interrotto il servizio. A quell’ora era impossibile emettere ordinanze con gli alunni già in aula. Sono in corso ispezioni nelle scuole anche dall’assessore Marcello D’Ovidio per decidere il da farsi». Altra ordinanza in arrivo è per il canile, o meglio per il taglio di alberi che rischiano di franare sul canile. Dove c’è già stato uno smottamento che ha avuto conseguenze drammatiche per uno dei 300 ospiti della struttura: un cagnolino morto schiacciato da fango, terra e alberi venuti giù da parte della collina che si affaccia sulla struttura. «Altri cani sono stati spostati», spiega il sindaco, «perché l’area è a rischio crolli per via di alcuni alberi che si sono appesi a 90 gradi, e minacciano di cadere sulla struttura. Abbiamo avuto un incontro con la Forestale per l’autorizzazione al taglio di 6/7 piante anche se sono pronto a firmare un’ordinanza per evitare danni anche peggiori di quelli che già ci sono». Danni non solo al canile e a Torre Marino ma anche alle strade. Altra priorità è la sistemazione di via Per Orsogna, a Madonna del Carmine, che spetta alla Provincia.

Teresa Di Rocco

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