Quattro nidi di fratino sulle dune minacciati da una colonia di gatti

ORTONA. Quattro nuovi nidi di fratino sull’arenile ortonese, questa volta minacciati dai gatti. La spiaggia di Ortona compresa tra le foci del fiume Foro e del torrente Arielli rappresenta da anni...
ORTONA. Quattro nuovi nidi di fratino sull’arenile ortonese, questa volta minacciati dai gatti. La spiaggia di Ortona compresa tra le foci del fiume Foro e del torrente Arielli rappresenta da anni una delle aree riproduttive più importanti a livello nazionale del fratino. Con l'inizio della primavera, anche quest'anno, i rilevatori volontari dell’associazione “Dune bene comune” e della Stazione ornitologica abruzzese (Soa) hanno iniziato a monitorare la zona e sono già stati localizzati e segnalati ai vari enti, compreso il Comune di Ortona, ben quattro nidi ai piedi delle dune. I nidi appaiono come semplici buchette nella sabbia dove vengono deposte le uova che si confondono nell’ambiente circostante. Il pericolo maggiore per la sopravvivenza di questi piccoli uccelli, oltre alla predazione naturale, è rappresentato dalla pulizia della spiaggia eseguita con mezzi meccanici. Negli ultimi anni, come spiega la Soa, grazie alle ripetute azioni delle associazioni ambientaliste, si è provveduto ad asportare i rifiuti manualmente. Rimangono però altre minacce per l’animale protetto, come la presenza dei cani lasciati liberi lungo l'arenile e soprattutto dei gatti, che rappresentano da sempre un serio pericolo per l'avifauna.
Il Comune di Ortona nel 2021 e nel 2022 ha vietato, con un'ordinanza sindacale, l’accesso alla spiaggia ai cani e ai gatti durante il periodo riproduttivo del fratino. Quest’anno però, pare sia stata rilevata una ulteriore problematica. «Rimane inspiegabile», dicono dalla Soa, «come nello stesso tempo il Comune abbia potuto autorizzare, con il determinante consenso del Servizio veterinario della Asl, l’insediamento in prossimità dei nidi di una colonia felina che ospita un notevole numero di gatti senza padrone regolarmente alimentati e liberi di vagare ovunque con tutte le conseguenze per la piccola fauna selvatica». E concludono: «Le associazioni Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) e Soa hanno documentato la predazione dei gatti nei confronti anche di fratini adulti e hanno ripetutamente segnalato i problemi, anche di carattere sanitario, che i felini causano in un ambiente naturale e hanno chiesto che la colonia venga opportunamente delocalizzata in un’area urbanizzata senza ottenere fino ad ora alcun risultato».
Purtroppo, già dallo scorso anno si è verificata la perdita di ben sette deposizioni su undici e da trentacinque uova deposte solo cinque pulcini sono arrivati al primo volo. (cr.ch.)
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